Europa

continente della Terra
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L'Europa (AFI: /euˈrɔpa/[3]) è una regione geografica del mondo, comunemente considerata un continente in base a fattori storico-culturali e geopolitici. Come continente, è l'unico situato interamente nell'emisfero settentrionale (se si considerano le Americhe come un solo continente) e costituisce l'estremità occidentale del supercontinente Eurasia, o anche una delle tre parti (la nord-occidentale) del supercontinente Eurafrasia, che è detto più comunemente "Continente Antico" o "Vecchio Mondo".

Europa
Immagine satellitare dell’Europa di notte, scattata nel 2002.
Stati44-50[1]
Superficie10 180 000 km²
Abitanti745 173 769[2] (2021)
Densità73 ab./km²
Linguevedi Lingue e Lingue parlate in Europa
Fusi orarida UTC-1 a UTC+6
Nome abitantieuropei
Posizione dell'Europa nel mondo.

È stata la culla della civiltà occidentale, assieme al Medio Oriente. La storia e la cultura europea hanno influenzato notevolmente quelle degli altri continenti, verso i quali, a partire dal XVI secolo, sono state frequenti e massicce le migrazioni, specialmente in America e in Oceania, dove le popolazioni di origine europea sono diventate numericamente maggioritarie rispetto alle popolazioni locali.

Etimologia

Affresco raffigurante Europa seduta sul dorso del toro (da Pompei).
Moneta da due euro greca raffigurante il mito di Europa.

Il mito del ratto di Europa

Nella mitologia greca, il termine geografico era fatto derivare da quello di Europa, ninfa oceanina figlia di Oceano[4] o, secondo altri[5], principessa figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia. Zeus, invaghitosi di lei, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare, Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po' spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare, Europa salì sulla groppa del toro, che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e con lui iniziò la civiltà cretese. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo e ad ovest dell'Anatolia[5].

Le ipotesi della derivazione dal greco antico o dal fenicio

Il termine "Europa" deriva sicuramente dal latino Europa, a sua volta derivato dal greco antico Εὐρώπη (Eurṓpē). L'etimologia del termine greco, però, è da sempre oggetto di dibattito tra gli studiosi: ogni ipotesi etimologica è tutt'altro che sicura, e l'origine del nome "Europa" è da considerarsi tuttora ignota; questa incertezza è peraltro un fenomeno comune anche nel caso di numerosissimi altri nomi geografici antichi[6][7].

Una diffusa ipotesi etimologica fa derivare il termine dagli elementi εὐρύς (eurus), col significato di "largo, ampio"[8] e ὤψ - ὠπ- - ὀπτ- (ōps / ōp- / opt-) col significato di "occhio, sguardo, volto"[9] e dunque esso avrebbe il significato di "ampio sguardo", in riferimento alla vastità delle terre che si estendevano a nord dell'Egeo e, in seguito, a nord dell'intero Mediterraneo[6][10]. Furono Anassimandro (VII-VI sec. a.C.) e poi Ecateo di Mileto (VI - V sec. a.C.) a usare il termine in questo senso, descrivendo la Terra divisa in due continenti separati dal Mediterraneo, considerato centro del mondo; secondo la loro descrizione, da una parte l'Europa confinava a nord con le sconosciute regioni iperboree; dall'altra con l'Asia, nella quale erano compresi anche l'Egitto e la Libia.

Un'etimologia alternativa fa derivare invece il termine "Europa" dal termine semitico ereb, con il significato di "occidente", con cui i Fenici indicavano tutti i territori a ovest della loro terra d'origine. Secondo questa ipotesi etimologica, il termine "Europa" sarebbe dunque contrapposto ad "Asia", anch'esso derivante da una voce semitica significante "oriente", e che sarebbe stata usata dai Fenici per indicare tutte le terre a est della loro. Il termine "Europa" indicherebbe quindi le terre poste verso il punto in cui tramonta il Sole e "Asia" le terre poste verso il punto in cui il Sole sorge[7].

Allargamento del significato del termine

Immagine satellitare dell'Europa.

In epoca greca antica, era chiamata "Europa" una regione pianeggiante dell'Egeo settentrionale, in contrapposizione al montuoso Peloponneso; successivamente il termine fu esteso ad indicare una terra a nord del Mediterraneo, della quale non si conoscevano con esattezza i confini settentrionali e il cui limite orientale era considerato il corso del Tanai (Don)[6][10].

Negli ultimi decenni dell'età classica greca, Filippo il macedone, padre di Alessandro Magno, si definì primo re d'Europa[11], un'Europa che andava dall'Adriatico al Danubio[12], corrispondendo quindi alla penisola Balcanica. Per Teopompo[13] «[…] Filippo […] deve regnare su tutta l'Europa». Per Strabone[14] l'Europa di Teopompo ha come confini il Danubio, l'Adriatico e il Mar Nero: «essa si trova a meridione dell'Istro [Danubio] ed è circondata dal mare. Inizia nella parte più interna del mare Adriatico e si estende […] fin a quello Pontico [Mar Nero]». Ancora, Livio[15] racconta che Filippo «era stato preso dalla smania di salire fino alla vetta del monte Emo, credendo alla comune diceria che da essa il panorama si slargasse dal Ponto all'Adriatico, dal Danubio alle Alpi»: è lo stesso monte che salirà Filippo V cento anni dopo la morte del grande Filippo, dal quale osservò l'ideale orizzonte delle sue conquiste.

In epoca romana, i termini "Europa" ed "europei" sono citati raramente dagli autori latini.

Nel Medioevo, tra il VI e l'VIII secolo, il termine fu ripreso; la prima testimonianza scritta risale alla fine del VI secolo: l'abate irlandese San Colombano lo citò (tutius Europae) in una delle lettere al papa Gregorio Magno [16]. Anche il monaco Isidoro Pacensis usò il termine per indicare i soldati che sotto la guida di Carlo Martello avevano combattuto a Poitiers (prospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cuncta esse pervacua)[17]. La battaglia aveva assunto infatti un grande valore simbolico: per Europa si intendeva l'Occidente cristiano, che aveva fermato l'espansione araba. Isidoro aveva quindi usato l'aggettivo "europeo" per attribuire un'identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.

Sempre nel Medioevo, ma all'inizio del IX secolo, nacque una nuova realtà politica, dopo un trentennio di guerre; era il Sacro Romano Impero, che fuse insieme la potenza dei popoli germanici e di quelli celtici con l'eredità di Roma, sotto l'autorità spirituale del sommo pontefice. L'Impero di Carlo Magno comprendeva gran parte dell'Europa occidentale, ebbe una sola lingua scritta ufficiale (il latino), usò una sola moneta e professò una sola religione; per questo, a volte, Carlo Magno è considerato il "padre d'Europa"[18]. Altri storici divergono decisamente da quest'idea, considerata anacronistica: secondo essi, l'ideale europeo nascerà molto più tardi, con l'Umanesimo e dunque intorno al XV secolo. In quegli anni papa Pio II scrisse il trattato De Europa, in cui l'Europa appare una realtà presente e nello stesso tempo un ideale da raggiungere. Carlo Magno invece non pensava al futuro ma, al contrario, aveva il suo ideale nel passato, intendendo restaurare l'Impero Romano, sia pur illuminato dal Cristianesimo[19][20].

In Età Moderna, con il già ricordato papa Pio II, il termine "Europa" indicò un territorio ancora più esteso verso oriente, fino a comprendere tutti i territori abitati da popoli cristiani[21], compresi gli Slavi orientali, includendo quindi anche le attuali Ucraina e Bielorussia e il nucleo storico della Russia sino al fiume Don[6].

Dal XVIII secolo finalmente, furono considerate europee tutte le terre tra l'Atlantico, il Mediterraneo, il Mar Glaciale Artico e la catena degli Urali (Linea di von Strahlenberg), come si fa ancora oggi[6].

Vecchio continente

Dopo l'arrivo di Cristoforo Colombo in America, l'Europa è detta a volte anche Vecchio continente[22], in contrapposizione al nuovo continente, ossia l'America. Il termine Vecchio continente, però, è anche sinonimo dell'espressione "Continente antico", che comprende anche l'Asia e l'Africa[23]. Solo dal contesto si può capire a quale zona geografica ci si riferisca.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia d'Europa.

Preistoria

Il passaggio al Neolitico (Rivoluzione neolitica) si sarebbe verificato in Europa dal 7000 a.C. Il processo iniziò dal Medio Oriente, arrivò poi in Grecia e quindi nel Mediterraneo; risalendo il corso del Danubio, investì i Balcani e quindi l'Europa centrale.

Successivamente, dal 5000 a.C. si sarebbe verificata l'invasione degli Indoeuropei, che interessò inizialmente la regione a nord del Mar Nero. Queste popolazioni erano dedite principalmente all'allevamento di bovini e alla pastorizia, conosceva l'uso del carro trainato da buoi e parlavano la lingua proto-indoeuropea, antenata delle moderne lingue europee. La popolazione era divisa in tre classi sociali: guerrieri, sacerdoti e lavoratori; la struttura sociale era gerarchica e patriarcale, con a capo la figura del re. La mitologia indoeuropea era influenzata dal politeismo e dall'attività bellica, ed era trasmessa da cantori di poemi epici.

L'espansione indoeuropea in Europa occidentale vide la fusione con la popolazione stanziale preesistente. Dall'Europa orientale, gli Indoeuropei avrebbero anche introdotto la metallurgia del rame e successivamente del bronzo, e l'uso del cavallo. Dopo l'invasione indoeuropea, in Europa occidentale si svilupparono i Protocelti e gli Italici; in Europa centrale e orientale nacquero invece i popoli proto-Germani e balto-slavi.

Evo antico

La Rivoluzione urbana si diffuse in Europa nel 1600 a.C. quando in Grecia gli Indoeuropei diedero vita a città-stato organizzate attorno a un centro politico-religioso dell'acropoli. Questa civiltà è detta micenea e le sue vicende sono cantate nei poemi omerici. A seguito dell'invasione dei Popoli del Mare nelle coste mediterranee nel 1200 a.C. vi fu una decadenza delle città-stato.

Trascorso il Medioevo ellenico seguito alle invasioni dei Popoli del mare, si ebbe una ripresa dei commerci tra le città della Grecia e dell'Anatolia attraverso l'Egeo, e la nascita delle poleis, non più basate sulla monarchia e l'acropoli, bensì sulla democrazia e l'agorà, che diedero origine alla colonizzazione greca in Occidente in competizione con i Fenici, mentre nell'Italia centrale fiorirono la civiltà etrusca e quella romana.

L'unificazione politica e culturale della parte occidentale del continente europeo fu dovuta all'espansione dell'Impero romano, con la diffusione della lingua latina e del diritto romano fino al limes renano e danubiano, e la diffusione della cultura greca in campo artistico e filosofico. A partire dall'imperatore Costantino, a queste due fonti si unì anche l'influenza della religione cristiana e, tramite essa, della tradizione giudaica.

L'Europa nell'814.

Medioevo

A seguito dell'invasione di popoli indoeuropei quali Germani, Slavi e Unni, l'Impero romano ebbe una fase di crisi, che portò alla caduta dell'Impero romano d'Occidente e al pesante ridimensionamento di quello d'Oriente. Questo periodo, caratterizzato dalla graduale integrazione tra la civiltà europea classica (greco-romana e giudaico-cristiana) e gli usi dei nuovi invasori, fu indicato dagli storici moderni come Medioevo.

Nacquero comunità monastiche, che si prefissero il compito di salvaguardare la cultura europea classica e cristiana, nonché di reinterpretarla creativamente attraverso l'evangelizzazione dei regni romano-barbarici sorti sulle rovine dell'impero romano. Grazie a ciò fu possibile la rinascenza carolingia con la ricostituzione dell'Impero romano d'occidente come Sacro Romano Impero e l'attribuzione al vescovo di Roma del ruolo primaziale nella guida dei cristiani.

Il basso Medioevo vide la nascita dei liberi comuni e delle repubbliche marinare, che riportarono nell'XI secolo di nuovo in Europa il ruolo egemone nei commerci nel Mediterraneo, perso dall'Europa sin dall'epoca delle invasioni barbariche. La conseguente ripresa dei contatti tra Europa, Asia ed Africa portò anche importanti sviluppi culturali, tra cui, tramite i contatti con la cultura araba, la riscoperta dell'aristotelismo e un'attenzione maggiore allo studio del mondo della natura, favorita anche dalla nascita di un ceto borghese di mercanti e artigiani interessato all'acquisizione di un sapere tecnico-pratico che è all'origine dei successivi sviluppi della civiltà europea.

Evo moderno

La diffusione dei viaggi dei mercanti verso ogni parte del mondo conosciuto causò la messa in discussione della supremazia religiosa su tutti i campi del sapere, dando vita all'Umanesimo e rendendo più forti le voci per una riforma della Chiesa e del Papato. Già alla fine del Medioevo si era vista la formazione delle monarchie nazionali in Francia, Spagna e Inghilterra, gravida di notevolissimi conseguenze sulla storia del continente.

In Italia, i liberi comuni furono assoggettati da un certo numero di signori, la cui competizione si avvaleva anche degli artisti, che attraverso le loro opere manifestassero la prosperità di ciascuna signoria. Questo periodo fu noto in Italia come Rinascimento.

La competizione tra le nuove monarchie nazionali per l'egemonia europea e per i commerci con il ricco Oriente, ostacolata dall'interposizione dell'Impero ottomano lungo la via della Seta, causò anche l'inizio di un periodo di esplorazioni geografiche e l'apertura di nuove rotte commerciali

Con l'arrivo di Colombo in America, nel XV secolo, gli equilibri europei si modificarono: le potenze mediterranee vennero scalzate da quelle atlantiche: Portogallo e Spagna, presto imitati da Paesi Bassi, Gran Bretagna e Francia, aprirono le prime rotte transoceaniche e furono le protagoniste della colonizzazione europea delle Americhe.

Anche dal punto di vista scientifico ed economico l'Età moderna fu un periodo di grande fermento, culminato con la Rivoluzione scientifica e, al termine dell'evo, con la Rivoluzione industriale.

Alla ribellione all'autorità papale dei riformatori religiosi, seguì presto la ribellione dei Protestanti anche all'autorità regale con l'affermazione della democrazia in Inghilterra nel 1689.

Evo contemporaneo

Lo stesso argomento in dettaglio: Unificazione europea e Unione europea.

Nel XVIII secolo, nella colonia britannica d'oltremare degli Stati Uniti d'America, scoppiò la Rivoluzione americana presto seguita dalla Rivoluzione francese, esportata in tutta Europa con le guerre napoleoniche e le società segrete. Ciò portò al completamento del processo di nascita degli Stati nazionali: ad opera della Prussia si ebbe l'unificazione della Germania, mentre le lotte del Risorgimento italiano, guidate infine dal Regno di Sardegna, condussero all'Unità d'Italia. Culturalmente in questo periodo il sentimento nazionale si affianca alla fede religiosa e l'ideologia dominante è il Romanticismo.

La prima età contemporanea fu un periodo di tensioni sociali caratterizzato dalla diffusione degli effetti della Rivoluzione industriale e dalle politiche espansionistiche dei maggiori stati europei: dopo la colonizzazione europea delle Americhe, già compiuta in Età moderna, il colonialismo si rivolse anche agli altri continenti, in cui vastissime aree passarono sotto il dominio europeo. Oltre al controllo politico, nella seconda metà del XIX secolo gli stati Europei stabilirono anche un dominio tecnologico, culturale ed economico sul resto del mondo. Il periodo del "Grande gioco" fu in Europa ricordato come Belle Époque per la classe borghese al potere, ma ciò portò anche alla luce le contraddizioni insite nel sistema economico capitalistico, lucidamente analizzate da Karl Marx e Friedrich Engels, che gettarono le basi del socialismo scientifico.

Nel 1914 tali tensioni sfociarono nella Prima guerra mondiale che si concluse nel 1918 con la sconfitta degli Imperi continentali tedesco e austro-ungarico e la vittoria di Regno Unito, Francia, Regno d'Italia e Stati Uniti d'America. Negli stessi anni, si ebbe la Rivoluzione russa, che portò al crollo dell'Impero russo e alla nascita dell'Unione Sovietica socialista.

Le tensioni sociali e quelle fra gli stati europei crebbero nuovamente, soprattutto in Germania, paese gravato dalle pesanti sanzioni post-belliche imposte dagli alleati su espressa richiesta della Francia, e sfociarono nella Seconda guerra mondiale, la quale fu principalmente provocata dall'aggressiva politica revanscistica messa in atto dalla Germania nazista e successivamente dall'Italia fascista, appoggiate in Asia dall'Impero giapponese.Le due guerre spezzarono l'egemonia del continente sul resto del pianeta lasciando il posto di potenze mondiali agli Stati Uniti e all'Unione Sovietica.

Dal 1945 al 1991 l'Europa si ritrovò attraversata dalla cosiddetta cortina di ferro, ovvero la linea di confine fra il blocco occidentale-capitalista e quello orientale-comunista. questo periodo, detto della Guerra fredda, ebbe termine con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e la caduta degli stati socialisti suoi alleati.

Il crollo del muro di Berlino e la fine della Guerra fredda, la nascita e il graduale allargamento dell'Unione Europea caratterizzano gli ultimi decenni della storia continentale.

Geografia

Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Europa.
Mappa dell'Europa, che indica il confine continentale e gli stati transcontinentali.

     Stati con territori esclusivamente europei (eccettuati i possedimenti d'oltremare)

     Territori europei di Russia, Turchia, Kazakistan, Georgia e Azerbaigian

     Territori asiatici di Russia, Turchia, Kazakistan, Georgia e Azerbaigian

     Stati con territori esclusivamente asiatici

L'Europa comprende una parte continentale e una parte peninsulare, separate dall'istmo ponto-baltico, una lunghissima linea (1200 km) che va da Odessa, sul mar Nero, a Danzica, sul Baltico[24]. A sua volta, la parte peninsulare d'Europa si articola in numerose penisole, di cui le principali sono la penisola italiana, quella balcanica, quella iberica, quella finno-scandinava, quella danese, a loro volta spesso comprendenti altre penisole minori; una caratteristica fondamentale d'Europa è infatti il suo frastagliatissimo profilo marittimo. Le isole europee sono numerose, tra cui due che rientrano tra le prime venti della Terra per estensione: la Gran Bretagna e l'Islanda.

L'Europa è uno dei continenti più piccoli: la sua superficie si estende per soli 10000000 km² circa[25], estensione poco superiore a quella dell'Oceania, il continente più piccolo della Terra; nello stesso tempo, il continente europeo è il secondo per densità di popolazione[N 1]; il fatto si spiega notando che la stragrande maggioranza dei territori europei gode di clima temperato; un altro fattore che favorisce il popolamento è l'assenza di zone inabitabili come deserti o calotte glaciali, caratteristica unica tra tutti i continenti. Con i suoi 747 747 395[26] abitanti risulta invece al quarto posto, ossia penultima tra tutti i continenti abitati.

L'Europa si trova al centro dell'emisfero continentale, cosa che ha sempre favorito gli scambi con gli altri continenti. Il centro esatto dell'emisfero (coordinate 47°13′N 1°32′W / 47.216667°N 1.533333°W47.216667; -1.533333) si trova a Nantes, in Francia).[27]

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Climi in Europa.

L'Europa si trova principalmente nelle zone a clima temperato, essendo soggetta a prevalenti venti occidentali. Il clima è più mite rispetto ad altre aree della stessa latitudine in tutto il mondo a causa dell'influenza della Corrente del Golfo.[28] La Corrente del Golfo è soprannominata "il riscaldamento centralizzato d'Europa",[29] perché rende il clima europeo più caldo e umido di quanto non sarebbe altrimenti. La Corrente del Golfo non solo trasporta acqua calda verso la costa europea, ma riscalda anche i venti occidentali prevalenti che soffiano attraverso il continente dall'Oceano Atlantico. La presenza del Mar Mediterraneo, inotre, mitiga il clima di tutte le coste meridionali del continente e uniformano le temperature su una media sia annuale, sia giornaliera[30].

Pertanto, la temperatura media durante tutto l'anno a Napoli è di 21,9 °C, mentre è di soli 13 °C a New York, che si trova quasi alla stessa latitudine, confinante con lo stesso oceano. Berlino, Calgary (Canada) e Irkutsk nell'estremo sud-est della Russia), si trovano all'incirca alla stessa latitudine ma le temperature di gennaio a Berlino sono in media di circa 8 °C più alte di quelle di Calgary e sono quasi 22 °C (40 °F) più alte delle temperature medie di Irkutsk.[28]

In generale, l'Europa non è solo più fredda verso nord rispetto al sud, come è normale, ma diventa anche più fredda anche andando da ovest verso est, a causa della progressiva e sempre maggiore lontananza del mare.

Confini

Il confine naturale d'Europa è in gran parte costituito da mare: essa è delimitata a nord dal mar Glaciale Artico, ad ovest dall'oceano Atlantico e a sud dal mar Mediterraneo e dal mar Nero. Ad est, invece, il concetto di Europa sfuma gradatamente nell'Asia ed è definito solo attraverso linee convenzionali, molte delle quali ricadenti in territorio russo e nel Caucaso.

Le varie linee convenzionali di demarcazione tra Europa e Asia:
A Linea di von Strahlenberg: Urali - fiume Emba - depressione del Kuma-Manyč;
B: Linea monti Urali-fiume Ural
C: Linea dello spartiacque del Gran Caucaso

Confine orientale

Ad est l'Europa ha continuità territoriale con l'Asia. Il confine terrestre tra i due continenti è convenzionale e ricade per la maggior parte in Russia e per un tratto più breve in Kazakistan.

La linea di demarcazione parte dal Mar Glaciale Artico[31], segue poi i monti Urali, il corso del fiume Ural, la costa nord-occidentale del mar Caspio, la depressione del Kuma-Manyč e arriva infine alla foce del fiume Don, nel Mar d'Azov[32] (linea B nella carta a fianco). In Russia e in Kazakistan ci sono decine di monumenti che segnalano il confine Europa-Asia lungo lo spartiacque degli Urali, il fiume Ural e la depressione del Kuma-Manyč; i primi furono eretti negli anni trenta dell'Ottocento[33].

In linea di massima, questo confine deriva dalla linea di von Strahlenberg (linea A nella carta a fianco), definita ufficialmente fin dal 1730 dalla zarina di Russia Anna I, sulla base dei lavori geografici dello svedese Philip Johan von Strahlenberg[34]. Il suo parere fu poi convalidato dagli eminenti studiosi tedeschi Peter Simon Pallas, biologo, e Carl Ritter, geografo[35].

L'unica differenza tra la linea di von Strahlenberg e quella comunemente accettata[32] riguarda il tratto che va dalle pendici meridionali degli Urali al mar Caspio: il geografo svedese, in quest'area, faceva coincidere il confine euro-asiatico con il fiume Emba e non con il fiume Ural come generalmente si fa oggi.[36][37]

Un'altra convenzione comunemente accettata (linea C nella carta a fianco), nel tratto tra il Mar Caspio e il Mar Nero, pone il confine euroasiatico nello spartiacque del Caucaso.[38]

Alla metà del XIX secolo, c'erano tre convenzioni principali: una che seguiva il Don, il canale Volga-Don e il Volga, un'altra che seguiva la depressione di Kuma-Manyč fino al fiume Caspio e poi seguiva gli Urali, e la terza che seguiva lo spartiacque del Grande Caucaso fino al Caspio e poi ancora gli Urali. La questione era ancora trattata come una controversia nella letteratura geografica del 1860; l'alpinista Douglas William Freshfield intervenne nella disputa, sostenendo che il confine della cresta del Caucaso fosse il migliore possibile, citando il supporto di vari geografi moderni.[39] Il confine tra i due continenti sul Caucaso si è affermato negli Stati Uniti dopo il 1994, in seguito alla sua approvazione da parte del Dipartimento di Stato, organo politico e non geografico.[40]

La Società geografica sovietica seguiva integralmente la convenzione indicata da Philip Johan von Strahlenberg[36]. Anche nei libri di testo russi, sin dal 1958, il confine tra Europa e Asia è disegnato secondo le raccomandazioni espresse formalmente dalla Società geografica sovietica; tale confine segue la linea che inizia dal Mar Glaciale Artico (precisamente dalla Baia della Bajdarata nel Mar di Kara), prosegue lungo il piede orientale dei Monti Urali, quindi sulle colline Mugodžary, sul corso del fiume Emba e sulla depressione del Kuma-Manyč e termina infine nel mar d'Azov, nei pressi di Rostov sul Don (passando pertanto a nord del Caucaso). Tuttavia, la maggior parte dei geografi dell'Unione Sovietica favoriva il confine lungo la cresta del Caucaso[41] e questa divenne la convenzione standard alla fine del XX secolo, sebbene il confine Kuma-Manych rimase in uso in alcune mappe del XX secolo.[42] Se la linea di confine che inizia seguendo il bordo orientale degli Urali debba terminare lungo lo spartiacque del Caucaso oppure lungo la Depressione Kuma-Manyč è argomento di dibattito anche in tempi recenti, secondo la Società Geografica Russa.[43]

L'autore della voce Europa dell'Enciclopedia Treccani, avvisa del fatto che "nessun criterio fondato su elementi fisici è soddisfacente", e che quindi "l'Europa può essere individuata soltanto come area culturale"[44].

Le frontiere orientali d'Europa rappresentano dunque un'eccezione nel campo dei confini tra i continenti, non coincidendo completamente con mari od oceani e quindi mancando di quella precisa definizione che si accompagna quasi sempre ai confini continentali. I limiti tra Europa e Asia sono definiti perciò in base a criteri storici e culturali, ai quali si affiancano considerazioni di geografia fisica. Le diverse convenzioni esistenti in merito indicano che, procedendo verso est, i caratteri europei sfumano gradatamente verso quelli asiatici.

Confine meridionale

Il mar Nero, lo stretto del Bosforo, il mar di Marmara e lo stretto dei Dardanelli sono universalmente riconosciuti come confine meridionale tra Europa e Asia. Il mar Mediterraneo separa l'Europa dall'Africa.

Le isole dell'Egeo prospicienti la penisola anatolica (le Sporadi orientali e il Dodecaneso), anche se dal punto di vista della geografia fisica ricadrebbero in Asia, sono considerate appartenenti all'Europa per motivi storico-culturali.

Confine occidentale

Ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda all'interno dell'Europa.

Confine settentrionale

Il Mar Glaciale Artico è il limite settentrionale del continente europeo, nel quale sono incluse anche tutte le isole artiche situate tra la costa e il Polo Nord.

Punti estremi

Lo stesso argomento in dettaglio: Punti estremi dell'Europa.
Punti estremi dell'Europa, in base ai vari criteri
Punto cardinaleTradizionaleEffettivo
(massa continentale)
Effettivo
(comprese le isole)
Nord Capo Nord Knivskjellodden[N 2] Capo Fligely (Terra di Francesco Giuseppe).
Sud Punta de Tarifa Punta de Tarifa Capo Tripiti, isola di Gozzo (Creta)[N 3]
Est Monti Urali Monte Nogodaikha (nei pressi di Vorkuta)[45] Capo Flissingskij[46] (Novaja Zemlja)
Ovest Capo Slea[N 4] Cabo da Roca Bjargtangar (Islanda)[N 5]

Il centro del continente

Esiste un dibattito riguardante la localizzazione del centro dell'Europa; ciò dipende da come vengono effettuate le misurazioni, da quali punti estremi vengono considerati, nonché dai differenti modi di ottenere il risultato finale. Gli stati che, a vario titolo, ospitano uno degli ipotetici centri del continente ci sono: Lituania, Estonia, Slovacchia, Ucraina, Polonia, Bielorussia e Repubblica Ceca. Come si vede, sono tutti stati dell'Europa orientale, nella sua accezione più ampia[47].

Orografia

Carta geografica di localizzazione delle principali catene montuose, pianure e depressioni d'Europa. È segnalato il Monte Bianco, il più alto d'Europa.

I rilievi europei danno luogo a grandi dislivelli in aree relativamente piccole.

Si può descrivere il rilievo europeo in base alla longitudine. Le regioni meridionali sono prevalentemente montuose; le montagne più alte del continente si trovano in questa zona: la Sierra Nevada raggiunge i 3478 m, i Pirenei i 3.404 m, le Alpi i 4.807 m, gli Appennini i 2.912 m, i Carpazi i 2.655 m, i Balcani i 2.376 m, le Alpi Dinariche i 2.764 m, le Alpi Albanesi i 2.694 m, il Pindo i 2.637 m[48] e la catena dell'Olimpo, i 2.917 m, con il monte che le dà il nome[49]. Nelle Alpi si erge la vetta più alta d'Europa, il Monte Bianco (4.807 m) secondo la convenzione dei confini di von Strahlenberg, mentre secondo la convenzione basata sullo spartiacque caucasico la vetta massima si identifica con il Monte Elbrus (5.642 m) nella catena del Caucaso.

Procedendo verso nord, i rilievi si fanno meno elevati: non raggiungono in nessun caso i 2000 metri; si tratta dei Vosgi, del Giura, della Foresta Nera, dei Monti Metalliferi, della Selva Boema, dei Sudeti[48].

Spostandosi ancora verso nord, il paesaggio è caratterizzato da altopiani collinosi e poi da ampie e basse pianure, che hanno il loro centro nel Bassopiano germanico e che si estendono verso oriente con il vastissimo Bassopiano Sarmatico. Circondata dai rilievi, si estende la grande pianura ungherese. In alcuni casi, le pianure si trovano sotto il livello del mare, originando vaste depressioni: verso occidente quella dei Paesi Bassi, verso oriente, al confine con l'Asia, la Depressione Caspica e la Depressione del Kuma-Manyč[48].

Arrivando infine nelle terre più settentrionali d'Europa, si trovano di nuovo catene montuose; si tratta dei Monti Pennini e dei Monti Grampiani, in Gran Bretagna (massima altezza 1.345 m) e delle Alpi Scandinave, tra Norvegia e Svezia, solcate a nord da profondi fiordi[48] (massima altezza 2.452 m). Il più alto monte d'Islanda arriva a 2.110 metri.

Idrografia

I principali fiumi europei suddivisi in base ai diversi mari in cui sfociano

Il principale spartiacque europeo è quello che separa il continente in due vastissime aree[50]:

Questa linea, detta anche semplicemente "spartiacque europeo", si estende da ovest ad est, andando da Gibilterra fino alla costa nord-occidentale del Mar Caspio.

La distribuzione delle risorse idriche in Europa è irregolare. L'Europa è tuttavia un continente con buona disponibilità di risorse idriche in rapporto alla popolazione, sia pur in misura inferiore all'America, all'Oceania e all'Asia Settentrionale[51].

Non tutti i territori europei, comunque, hanno della stessa abbondanza d'acqua, anzi in alcune zone esiste il rischio, durante l'estate, della scarsità di acqua rispetto alle esigenze domestiche ed industriali. Non sono solo i paesi a clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e siccitose, a presentare questo problema, ma anche zone dell'Europa centrale. In particolare, la disponibilità varia tra un massimo di 5.000 e gli 8.000 litri in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia e un minimo sotto i 5.000 litri in Germania, Polonia e Romania. Anche in questi paesi, comunque, la situazione non è omogenea; in Italia e in Germania, ad esempio, sono favorite le aree alpine e quelle circostanti[51].

Regioni dell'Europa

Gli stati d'Europa sono spesso raggruppati in regioni, in base a fattori geografici, culturali o storici. Poiché non esiste un accordo universale sulla composizione regionale dell'Europa, la collocazione dei singoli paesi può variare in base ai criteri utilizzati.

La prima carta a fianco raffigura uno dei vari criteri di raggruppamento in cui le regioni europee sono più di dieci (spesso dodici) e non sono identificate in base ai punti cardinali, ma seguendo considerazioni storico-geografiche. Questi criteri sono diffusi soprattutto nei testi didattici.

La seconda, la terza e la quarta carta a fianco, invece, illustrano vari criteri di raggruppamento dei paesi europei molto diffusi a livello generale, accomunati da regioni identificate in base ai punti cardinali. In particolare: nella prima carta l'Europa è suddivisa in due sole grandi parti (occidentale e orientale); nella seconda carta le regioni sono invece cinque (settentrionale, meridionale, occidentale, orientale, centrale), mentre nella seconda sono quattro (è assente la regione centrale).

I raggruppamenti per direzioni cardinali sono i più ardui da definire in Europa, poiché i puri criteri geografici di "est" e "ovest" si sovrappongono al significato politico di tali termini acquisiti durante il periodo della guerra fredda.

Suddivisioni didattiche

Carta 1 - L'Europa suddivisa in dodici regioni - mappa ottenuta combinando i più diffusi criteri didattici[52]

Specialmente nei testi didattici, si utilizza raggruppare i paesi europei in circa una dozzina di regioni; alcune di esse hanno i confini variabili a seconda del testo in cui vengono presentate. Si fornisce di seguito un esempio di comune suddivisione didattica del continente europeo in dodici regioni[52].

I vari elenchi differiscono soprattutto per i seguenti punti[52]:

  • a volte la regione carpatico-danubiana non è chiamata con questo nome, ma "regione centro-orientale", in cui si inserisce anche la Bulgaria;
  • a volte dalla regione balcanica si escludono la Grecia, posta in una regione a parte (regione ellenica)[55], e la Bulgaria, inserita nella regione centro-orientale;
  • a volte il Benelux non è considerato una regione autonoma, ma è unito alla regione francese in una nuova entità detta "Francia e Benelux", oppure è smembrato, ponendo il Belgio nella regione francese, il Lussemburgo e i Paesi Bassi in quella germanica;
  • a volte la regione alpina non è considerata una regione autonoma: la Svizzera e l'Austria sono inserite nella regione germanica;
  • a volte la regione baltica non è considerata una regione autonoma: l'Estonia, la Lettonia e la Lituania sono inserite nella regione sarmatica;
  • a volte la Moldavia è inserita nella regione sarmatica.

Europa occidentale

Carta 2 - L'Europa occidentale e l'Europa occidentale in senso più ampio. La Grecia appartiene all'una o all'altra regione a seconda del criterio adottato
Carta 3 - Uno dei criteri di suddivisione dell'Europa in regioni[56].
Carta 4 - L'Europa secondo il Geoschema delle Nazioni Unite
Lo stesso argomento in dettaglio: Europa occidentale.

Secondo il senso più ampio il concetto di Europa occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo dunque in essa la penisola iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), i paesi alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria), il Regno Unito, l'Irlanda, la Germania, la Francia, il principato di Monaco, i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo. Spesso l'espressione "Europa occidentale" si usa riferendosi alle divisioni della Guerra fredda; in questo caso, si includono in questa regione anche la Grecia e la Turchia europea.

Secondo il criterio più ristretto rappresentato nella terza carta[56], l'Europa Occidentale (indicata con il colore rosso) include Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Liechtenstein, Lussemburgo e Svizzera.

Secondo il criterio adottato dall'ONU[57], rappresentato nella quarta carta, fanno parte dell'Europa occidentale (indicata con il colore azzurro) Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania, Austria, Svizzera (in colore celeste nella terza carta).

Europa orientale

Lo stesso argomento in dettaglio: Europa orientale.

Secondo il criterio più ampio l'Europa orientale comprende la Russia Europea e le seguenti repubbliche dell'ex Unione Sovietica, ora stati indipendenti: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania, la parte europea del Kazakistan, i paesi i cui territori ricadevano dell'ex Patto di Varsavia (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria[58], Bulgaria, Romania), i paesi dell'ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro) l'Albania e la parte europea della Turchia. Durante la Guerra fredda, l'espressione "Europa orientale" era molto usata ed era sinonimo di Blocco comunista.

Se non ci si riferisce alle divisioni della Guerra fredda, ma si segue un criterio storico-religioso, a volte si inserisce in questa regione anche la Grecia, altrimenti considerata invece parte dell'Europa occidentale.

Secondo il criterio più ristretto rappresentato nella terza carta[56] l'Europa orientale (indicata con il colore arancione) include Russia, Estonia, Lituania, Lettonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania e la parte europea del Kazakistan.

Secondo il criterio adottato dall'ONU[57], nell'Europa orientale, (in colore rosa scuro nella quarta carta), sono compresi la Russia (compresi i suoi territori asiatici) e tutti i paesi dell'ex patto di Varsavia tranne i Paesi Baltici.

Europa centrale

Lo stesso argomento in dettaglio: Europa centrale.

Il criterio di Europa centrale è uno dei più variabili, in base ai criteri adottati. Solitamente, i suoi confini sono considerati a nord il mare del Nord e il mar Baltico, a ovest il Reno, a sud le Alpi, a est l'istmo ponto-baltico, ossia la linea che va da Odessa, sul mar Nero, a Danzica, sul Baltico[59]

Secondo il criterio rappresentato nella terza carta[56] si includono nell'Europa centrale (indicata con il colore azzurro) Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia, Germania.

Il criterio adottato dall'ONU[57], rappresentato nella quarta carta, non prevede la regione dell'Europa centrale.

Europa settentrionale

Lo stesso argomento in dettaglio: Europa settentrionale.

L'Europa settentrionale comprende i paesi nordici, ossia la Scandinavia nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca[56].

Nella terza carta l'Europa settentrionale è indicata con il colore viola. A volte anche l'Estonia è considerata come un paese dell'Europa settentrionale, per la sua localizzazione e per i forti legami culturali con la Finlandia.

Secondo il criterio adottato dall'ONU[57], rappresentato nella quarta carta, l'Europa settentrionale comprende, oltre ai paesi nordici, anche i tre paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), Irlanda e Regno Unito.

Europa meridionale

Lo stesso argomento in dettaglio: Europa meridionale.

Secondo il senso più ampio, sono compresi nell'Europa meridionale tutti i territori del bacino mediterraneo; essa include quindi la penisola iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), la penisola balcanica (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro, Kosovo e Turchia europea), l'Arcipelago Maltese, l'isola di Cipro, il sud della Francia (con la Corsica) e il principato di Monaco.

Secondo il criterio più restrittivo rappresentato nella terza carta[56] l'Europa meridionale (indicata con il colore verde) comprende solo gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica.

Secondo il criterio adottato dall'ONU[57], rappresentato nella quarta carta, l'Europa meridionale include gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica, esclusa la Bulgaria (nella terza carta in colore verde intenso).

A cavallo tra Europa e Asia

Lo stesso argomento in dettaglio: Paese transcontinentale § Europa e Asia.

Alcuni stati si estendono, oltre che in Europa, anche in Asia. I territori asiatici di questi paesi sono:

Ambiente

Flora e fauna

Deforestazione in Europa

Avendo vissuto fianco a fianco con la civiltà agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia, della Russia, e delle Alpi Svizzere, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.

La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Pochi sono i luoghi del continente sui quali nei millenni non ha pascolato il bestiame e a ciò si aggiunge la massiccia deforestazione che ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.

Tundra, Spitsbergen
Giardino Sperimentale, Università tecnologica della Pomerania Occidentale a Stettino, Polonia

Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie sia scomparsa nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castagno nel Caucaso, e la quercia nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e sono stati piantati molti alberi. Tuttavia, spesso, le conifere sono state preferite agli originali alberi decidui per via della loro rapidità di crescita. Le piantagioni e le monocolture coprono oggi vaste aree di terra e ciò lascia pochi habitat alle specie animali originarie delle foreste europee. L'estensione delle foreste originarie è ormai ridotta al 2-3% nell'Europa occidentale e al 5-10% nella Russia europea. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).

Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nell'area mediterranea sono stati piantati un gran numero di ulivi che si adattano molto bene all'arido clima estivo. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, mentre nel nord della Russia e in Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende dalla Russia meridionale e dall'Ucraina verso l'Ungheria nonché, attraverso la taiga, nel nord.

Sono endemiche europee due specie di palme, la Chamaerops humilis, detta anche palma nana o di San Pietro del Mediterraneo meridionale, e la Phoenix theophrasti o dattero di Creta, dell'isola omonima.

La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), un tempo diffusi ovunque nel continente, sono a rischio di estinzione anche a causa della deforestazione che li ha costretti a ritirarsi sempre di più. Già nel Medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con sufficiente copertura boschiva. Oggi l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e in Russia; altre regioni (Austria, Pirenei ecc.) sono ancora abitate da un numero minore di esemplari ma in queste aree la presenza è frammentaria e gli esemplari vivono emarginati a causa della distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.

Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), gli sciacalli, le martore. Diffusi sono anche ricci, serpenti (vipere, bisce, ecc.), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali. Le zone montuose sono popolate, tra gli altri, da marmotte, stambecchi e camosci. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è principalmente costituita da fitoplancton mentre tra le specie animali che popolano i mari europei vanno ricordati lo zooplancton, i molluschi, gli echinodermi, i crostacei, i calamari, i polpi, i pesci, i delfini e le balene. Alcuni animali, come i protei e i pipistrelli, vivono in grotte.

Demografia

Lo stesso argomento in dettaglio: Demografia dell'Europa.

Popolazione

La popolazione dell'Europa è di circa 723 000 000 abitanti. Comprendendo le regioni del versante settentrionale del Caucaso, non unanimemente considerate europee, gli abitanti sono invece circa 740 000 000, distribuiti su 10091000 km². La densità media è pari a circa 70,6 abitanti/km².

L'Europa, se da un lato è uno dei continenti più piccoli, dall'altro ha un'elevata densità di popolazione, seconda solo a quella dell'Asia.Le cause di tale concentrazione sono da ricercarsi in molteplici fattori, in primo luogo la posizione geografica: l'Europa è infatti quasi del tutto compresa nella fascia temperata e l'80% del territorio è utilizzabile per l'agricoltura e le attività umane.

Nel corso dei secoli, il continente ha subito forti incrementi e decrementi di popolazione, legati agli avvenimenti storici. I primi dati attendibili risalgono all'era cristiana, quando si ritiene che in Europa vivessero 40 milioni di persone, concentrate sulle sponde del mar Mediterraneo. In seguito alle invasioni barbariche provenienti da oriente ci fu un forte calo dovuto alle guerre continue, alle carestie e alle epidemie. Intorno all'anno 1000, grazie alla rinascita dell'agricoltura e alla conseguente ripresa economica, la popolazione si era nuovamente assestata sulle cifre dei secoli precedenti. A partire dall'XI secolo e fino agli inizi del XIV ci fu un costante aumento: dai circa 35 milioni di abitanti nell'anno 1000, si arrivò a 80 milioni nel 1330. Poco più tardi, però, questa crescita subì una battuta d'arresto a causa di diverse epidemie di peste, la più terribile quella del 1347, che fecero 20 milioni di vittime.

Nel Quattrocento la popolazione tornò ad aumentare e tale tendenza continuò ininterrottamente con la sola eccezione di una fase di stagnazione nella prima metà del XVII secolo.

Agli inizi del Settecento la popolazione era salita a 110[64]-125 milioni. A permettere tale incremento era stato il forte calo del tasso di mortalità infantile, conseguenza a sua volta del miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di gran parte della popolazione e del progresso economico conseguente alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione agricola.

Da quella data in poi l'incremento demografico fu continuo nonostante l'emigrazione in altri continenti[64] in seguito al quale, già nel 1800, avevano lasciato l'Europa 180 milioni di persone che divennero 390 milioni nel 1900, 500 milioni nel 1930[64], 540 milioni nel 1950[64] e 700 milioni nel 2000[senza fonte].

Dopo una fase di crescita zero, dal 2000 in poi in Europa è iniziato un declino demografico causato dalla diminuzione della natalità, caso unico al mondo in quanto tutti gli altri continenti registrano ritmi di crescita decisamente elevati.

L'odierna distribuzione (approssimata) delle lingue indoeuropee all'interno delle zone originarie di Europa e Asia

     Albanese

     Armeno

     Lingue baltiche

     Celtiche

     Germaniche

     Greco

     Indo-Iraniche

     Romanze

     Lingue slave

     Lingue non indoeuropee

Lingue

Lo stesso argomento in dettaglio: Lingue parlate in Europa ed Eurolinguistica.

I dialetti e le lingue romanze, parlate in Europa da quasi 300 milioni di persone, sono tutte scritte usando l'alfabeto latino e dovrebbero corrispondere a quello di tutte le varietà neolatine (dette dialetti romanzi) parlati all'interno della Romània. Alcune di queste lingue però hanno subito nel corso del tempo delle normalizzazioni (per il lungo uso, l'opera delle Accademie e dei grammatici nonché il peso della tradizione letteraria) e godono di uno status di ufficialità: il portoghese (con oltre 11 milioni di parlanti)[65], lo spagnolo (con quasi 50 milioni di parlanti)[65], il francese (con quasi 75 milioni di parlanti)[65], l'italiano (con oltre 65 milioni di parlanti)[65], il romeno (con quasi 25 milioni di parlanti) e il catalano (con quasi 10 milioni di parlanti).

A queste possiamo aggiungere le lingue alle quali è stato riconosciuto uno status di ufficialità in ambito locale, sebbene non abbiano ricevuto una normalizzazione o l'abbiano ricevuta incompleta o non unanimemente accettata dai locutori: il galiziano, il mirandese[66], l'occitano, il francoprovenzale o arpitano, l'aromeno, il sardo, il corso, il friulano, il ladino dolomitico, il romancio, l'asturiano, l'aragonese, il leonese, il limosino, il piccardo, il vallone, il normanno, il gallo, il ligure, il piemontese, il veneto, il lombardo, l'emiliano, il romagnolo, il napoletano, il siciliano, l'istrioto, il morlacco, l'istroromeno, il meglenoromeno e il giudeo-spagnolo. Ci sono anche dialetti che non hanno avuto alcuna normalizzazione, perché sono parlate da un numero molto ristretto di persone, per esempio la lingua moesorumena.

Le lingue germaniche, parlate da oltre 300 milioni di persone, usano l'alfabeto latino, a volte leggermente modificato. L'unica lingua germanica scritta con un alfabeto diverso dal latino è lo yiddish, che impiega l'alfabeto ebraico. Le lingue germaniche più diffuse in Europa sono l'inglese (parlato da oltre 70 milioni di persone) e il tedesco (con quasi 100 milioni di locutori). Altre lingue di rilevante importanza sono il nederlandese (con oltre 23 milioni di locutori) e le lingue scandinave, soprattutto danese (con oltre 5 milioni di parlanti), norvegese (con quasi 5 milioni di parlanti) e svedese (con quasi 10 milioni di parlanti). Sono stimate, inoltre, altre 53 lingue germaniche.

Le lingue slave sono parlate da oltre 315 milioni di persone abitanti in Europa centro-orientale e balcanica[67]. Alcune lingue slave usano l'alfabeto latino con alcuni segni diacritici (bosniaco, ceco, croato, polacco, slovacco, sloveno), altre quello cirillico (bielorusso, bulgaro, macedone, russo, serbo, ucraino), con variazioni minime tra una lingua e l'altra.

Altre lingue indoeuropee al di fuori dei tre gruppi principali includono le lingue baltiche (lettone e lituano), le lingue celtiche (irlandese, gaelico scozzese, mannese, gallese, cornico e bretone), greco, armeno e albanese.

Una distinta famiglia non indoeuropea di lingue uraliche (estone, finlandese, ungherese, erza, komi, mari, mokša e udmurto) è parlata principalmente in Estonia, Finlandia, Ungheria e parti della Russia. Le lingue turche includono l'azero, il kazako e il turco, oltre alle lingue più minoritarie nell'Europa orientale e sud-orientale (gagauzo, turco, baschiro, ciuvascio, tataro di Crimea, caraciai-balcara, calmucco, nogai e tataro). Le lingue cartveliche (georgiano, mingrelio e svan) sono parlate principalmente in Georgia. Altre due famiglie linguistiche risiedono nel Caucaso settentrionale (nel quale si parlano il ceceno, l'avaro e lesgo e l'adighé). Il maltese è l'unica lingua semitica ufficiale all'interno dell'UE, mentre il basco è l'unica lingua europea isolata.

Politica

Comunità politica europeaConsiglio d'EuropaSpazio SchengenAssociazione europea di libero scambioSpazio economico europeoZona euroUnione europeaUnione doganale dell'Unione europeaAccordo monetario con l'UEGUAMAccordo centroeuropeo di libero scambioConsiglio nordicoAssemblea balticaBeneluxGruppo di VisegrádCommon travel areaOrganizzazione della cooperazione economica del mar NeroUnione Russia-BielorussiaSvizzeraIslandaNorvegiaLiechtensteinSveziaDanimarcaFinlandiaPoloniaRepubblica CecaUngeriaSlovacchiaGreciaEstoniaLettoniaLituaniaBelgioPaesi BassiLussemburgoItaliaFranciaSpagnaAustriaGermaniaPortogalloSloveniaMaltaCiproIrlandaRegno UnitoCroaziaRomaniaBulgariaTurchiaMonacoAndorraSan MarinoCittà del VaticanoGeorgiaUcrainaAzerbaigianMoldaviaArmeniaRussiaBielorussiaSerbiaAlbaniaMacedonia del NordBosnia ed ErzegovinaMontenegroUNMIK
Un diagramma di Eulero cliccabile che mostra le relazioni tra le varie organizzazioni multinazionali europee.vde

La mappa politica dell'Europa deriva sostanzialmente dalla riorganizzazione dell'Europa successiva alle guerre napoleoniche del 1815. La forma di governo prevalente in Europa è la democrazia parlamentare, nella maggior parte dei casi sotto forma di Repubblica; nel 1815 la forma di governo prevalente era ancora la Monarchia. Le restanti undici monarchie europee[N 6] sono costituzionali.

L'integrazione europea è il processo di integrazione politica, giuridica, economica (e in alcuni casi sociale e culturale) degli Stati europei così come è stato perseguito dalle potenze promotrici del Consiglio d'Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. L'Unione europea è stata il fulcro dell'integrazione economica nel continente sin dalla sua fondazione. Più recentemente, l'Unione economica eurasiatica è stata istituita come controparte comprendente alcuni ex stati sovietici.

27 Stati sono membri dell'Unione europea, 26 fanno parte dello Spazio Schengen senza frontiere e 20 nella Zona euro. Tra le organizzazioni europee minori ci sono il Consiglio nordico, il Benelux, l'Assemblea baltica, l'EuroMed e il Gruppo di Visegrád.

Organizzazioni sovranazionali

UE: Unione europea (27 membri):

→ Paesi membri della zona euro (20 membri):

→ Paesi non appartenenti alla zona euro (7 membri):

→ Paesi che non sono membri dell'Unione europea, ma che hanno firmato accordi specifici con essa all'interno dell'Unione doganale dell'UE:

AELS: Associazione europea di libero scambio

Consiglio d'Europa e Corte europea dei diritti dell'uomo (46 membri). Tutti quelli sopra elencati più i seguenti 11 paesi:

V4: Gruppo di Visegrád

Consiglio nordico:

EuroMed (9 membri)

Assemblea baltica:

Benelux:

La Bielorussia e il Vaticano non sono membri di alcuna organizzazione sovranazionale europea. Tuttavia, il Vaticano ha lo status di osservatore nel Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa e fa anche parte della zona euro, mentre la Bielorussia è candidata a far parte del Consiglio d'Europa dal 1993. La Russia è stata espulsa dal Consiglio d'Europa nel 2022.

Città principali e aree urbane

Le quattro aree urbane più grandi d'Europa sono Istanbul, Mosca, Parigi e Londra, ciascuna con oltre 10 milioni di residenti,[68] e come tali sono state descritte come megalopoli. Istanbul ha la popolazione totale più alta ma trovandosi in parte in Asia rende Mosca la città più popolosa dell'intera Europa. In ordine di popolazione, seguono San Pietroburgo, Madrid, Berlino e Roma.[69]

Economia

Lo stesso argomento in dettaglio: Economia d'Europa.
Stati europei per Prodotto interno lordo nel 2006

L'economia d'Europa comprende più di 732 milioni di persone in 48 diversi Stati. Come in altri continenti la ricchezza degli stati in Europa varia, anche se gli stati più poveri sono ben al di sopra dei più poveri stati di altri continenti in termini di prodotto interno lordo e qualità di vita. La differenza di ricchezza in Europa può essere visto grossomodo durante la guerra fredda, dove si può notare il divario tra paesi come: Portogallo, Slovenia e Repubblica Ceca. Mentre gran parte degli Stati europei hanno un PIL pro capite superiore alla media del mondo e sono molto sviluppate (Liechtenstein, Lussemburgo, Principato di Monaco, Andorra, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera), alcune economie europee, nonostante la loro posizione superiore alla media mondiale (tranne per la Turchia) hanno un Indice di sviluppo Umano (Armenia, Kosovo, Macedonia del Nord, Ucraina, Azerbaigian, Georgia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kazakistan) al di sotto dei paesi europei più ricchi.

L'Europa è una delle zone più ricche del globo: troviamo infatti grandi potenze dal punto di vista economico, quali Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Russia e Spagna, che detengono un prodotto interno lordo nominale molto alto. L'economia europea può essere geograficamente divisa in due grandi zone: quella occidentale, caratterizzata da economie fortissime e valori di sviluppo alti, e quella orientale, in cui la ricchezza decresce verso Est, pur essendovi economie caratterizzate da un forte tasso di crescita. Grazie alla sua varietà di luoghi e di storia, l'Europa ha tutti i settori economici molto sviluppati: l'agricoltura, con il Bassopiano Sarmatico, il Bassopiano Francese, la Pianura Padana, il Bassopiano Germanico e le pianure spagnole, l'industria, con le aree di Parigi, Berlino, della Renania Settentrionale-Vestfalia, Londra, Mosca, Istanbul (in parte in territorio Asiatico), Barcellona, dell'Italia del centro-nord e molte altre, e il settore terziario, in cui, oltre alle attività finanziarie, assicurative e bancarie, spicca il turismo: infatti in Europa vi sono 3 delle nazioni più visitate al mondo: Italia, Spagna e Francia. Il turismo è uno dei settori più sviluppati dell'economia del continente. L'Europa è infatti il continente che concentra le più svariate e visitate attrazioni turistiche al mondo, potendo contare sui suoi millenni di storia che le hanno tramandato innumerevoli vestigia monumentali, città d'arte, ma vanta anche attrazioni paesaggistiche, naturalistiche, parchi di divertimento.

Trasporti

Lo stesso argomento in dettaglio: Trasporti in Europa.
Strade europee rispetto ai confini europei del 1990

I trasporti dell'Europa sono un insieme di principali linee di mezzi di trasporto che prevedono per il movimento di oltre 700 milioni di persone e le relative merci. La geografia politica dell'Europa divide il continente in più di 50 Stati sovrani e territori. Questa frammentazione, con maggiore movimento di persone a partire dalla rivoluzione industriale, ha portato ad un elevato livello di cooperazione tra i paesi europei in via di sviluppo e manutenzione di reti di trasporto. Organizzazioni sovranazionali e intergovernative, come l'Unione europea (UE), il Consiglio d'Europa e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa hanno portato allo sviluppo di norme internazionali e di accordi che permettono alle persone e alle merci di attraversare le frontiere d'Europa, in gran parte con livelli unici di libertà e semplicità.

Il continente europeo è ricco di importanti e trafficate vie di comunicazione stradali, ferroviarie e marittime. L'Europa è stata infatti il primo continente a fare dei progressi nel campo dei trasporti, in quanto le prime ferrovie e le prime autostrade sono nate proprio nei paesi dell'Europa Occidentale. Ad oggi inoltre nel vecchio continente si trovano molti tra i più importanti porti e aeroporti mondiali. Con l'istituzione dell'area Schengen, dal 1990 in 25 paesi europei oggi è possibile viaggiare liberamente senza controlli doganali. Il trasporto di merci ha un alto livello di compatibilità intermodale e lo Spazio economico europeo consente la libera circolazione delle merci in 30 stati.

Cultura

Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura dell'Europa.

La cultura dell'Europa potrebbe essere meglio descritta come una serie di molteplici culture, spesso in competizione; regioni geografiche opposte l'un l'altro, ortodossia in contrapposizione al cattolicesimo al protestantesimo in contrapposizione rispetto al giudaismo al contrario di laicità in contrasto con l'Islam, molti hanno affermato di individuare le linee di faglie culturali in tutto il continente. Andreas Kaplan descrive Europa come un continente che "possiede una massima diversità culturale in distanze geografiche minime"[70]. Ci sono molte innovazioni culturali e movimenti, spesso in contrasto tra loro, come ad esempio proselitismo cristiano o Umanesimo. Così la questione della "cultura comune" o "valori comuni" è molto più complessa di quanto sembra essere.

Dopo le culture pagane di aborigeni in Europa, le fondamenta delle moderne culture europee sono state poste dai Greci, rafforzate in seguito dai Romani, stabilizzate dal cristianesimo, aggiunte dal resto d'Europa, rinnovate e modernizzate verso il XIV secolo da rinascimento, umanesimo e protestantesimo e in seguito, nel XVIII secolo, dall'illuminismo, e globalizzata dai successivi imperi europei tra il XVI e il XX secolo. Così la cultura europea trasformata in un fenomeno molto complesso di una più ampia gamma di filosofia, l'umanesimo giudaico-cristiana e laica, modi razionali di vita e di pensiero logico sviluppata attraverso una lunga età di cambiamento e di formazione con gli esperimenti di illuminismo, naturalismo, romanticismo; la scienza, la democrazia, il fascismo, il comunismo, e il socialismo. A causa della sua connessione globale, la cultura europea è cresciuta con un'urgenza di adottare, adattare e, in definitiva influenzare altre tendenze della cultura. È un dato di fatto, quindi, a partire dalla metà del XIX secolo con l'espansione dell'istruzione europea e la diffusione del colonialismo, la cultura europea e il modo di vita, in gran parte, si è trasformata in cultura globale, se così si può chiamare.

Religione

Le percentuali si riferiscono alle persone in ogni paese che hanno risposto "Credo che Dio esista" in un sondaggio condotto da Eurobarometro nel 2005 . I paesi contrassegnati in grigio non sono stati inclusi nel sondaggio.
Lo stesso argomento in dettaglio: Religioni in Europa.

La religione in Europa è stata determinante per la grande influenza avuta su arte, cultura, filosofia e diritto. La più grande religione in Europa per almeno un millennio e mezzo è stato il cristianesimo. Una serie di paesi dell'Europa meridionale e orientale hanno maggioranze musulmane. Comunità minori includono l'ebraismo, il buddhismo, il sikhismo, l'induismo, soprattutto in Gran Bretagna e Francia.

Insieme ai 555 milioni di cristiani (di cui 269 cattolici, 170 ortodossi, 80 protestanti, 30 anglicani) vivono in Europa 32 milioni di musulmani; 3,4 milioni di ebrei; 1,6 milioni di induisti; 1,5 milioni di buddisti e 500 000 sikh.

Stati europei

Lo stesso argomento in dettaglio: Stati dell'Europa.

Le tabelle sottostanti riportano l'elenco alfabetico dei Paesi europei, che compaiono anche nella carta visibile sopra.

Questi sono, per la maggior parte, europei sia dal punto di vista geografico che storico-culturale; altri, invece, si trovano in una situazione particolare:

Superficie, popolazione e densità degli Stati europei

L'elenco che segue include tutti i paesi sovrani riconosciuti a livello internazionale che rientrano anche parzialmente in qualsiasi definizione geografica o politica comune dell'Europa.

     fondo bianco: paesi europei e territori europei di paesi transcontinentali

     fondo verde chiaro: dati complessivi dei paesi transcontinentali (Russia e Turchia)

     fondo grigio: paesi geograficamente asiatici che sono membri del Consiglio d'Europa o dell'Unione Europea (Armenia e Cipro)

     fondo celeste: paesi che hanno una piccola parte dei loro territori in Europa, ma solo secondo la convenzione che pone il confine Europa-Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso

StatoMembro dell'U.E.Superficie,
km²[77]
Popolazione,
abitanti
(2014)[78]
Densità,
abitanti
per km²[79]
Capitale
1  Albania-28 7483 101 621107,8Tirana
2  Andorra-46885 468182,6Andorra la Vella
3  Armenia[80]-29 7432 989 091100,4Erevan
4  Austria 83 8718 940 860106,6Vienna
5  Azerbaigian[81]-86 600[82]10 420 515120,3Baku
6  Belgio 30 52811 913 633390,2Bruxelles
7  Bielorussia-207 6009 383 85345,2Minsk
8  Bosnia ed Erzegovina-51 1973 807 76474,3Sarajevo
9  Bulgaria 110 8796 827 73661,5Sofia
10  Rep. Ceca 78 86710 706 242135,7Praga
11  Cipro[83] 9 2511 308 120141,4Nicosia
12  Città del Vaticano-0,441 0002 272,7Città del Vaticano
13  Croazia 56 5944 169 23973,6Zagabria
14  Danimarca[84] 44 4875 999 584134,8Copenaghen
15  Estonia 45 2281 202 76226,5Tallinn
16  Finlandia 338 1455 614 57116,6Helsinki
17  Francia[85] 551 50062 814 233113,8Parigi
18  Georgia[86]-69 700[87]4 936 39070,8Tbilisi
19  Germania 357 02284 220 184235,8Berlino
20  Grecia[88] 131 95710 497 59579,5Atene
21  Irlanda 70 2735 323 99175,7Dublino
22  Islanda-103 000360 8723,5Reykjavík
23  Italia[89] 301 34061 021 855202,5Roma
24  Kazakistan (parte europea)[90]-145 908715 6004,9
 Kazakistan (totale)-2 724 90019 543 4647,1Astana
25  Lettonia 64 5891 821 75028,2Riga
26  Liechtenstein-16039 993249,9Vaduz
27  Lituania 65 3002 655 75540,6Vilnius
28  Lussemburgo 2 586660 924255,5Lussemburgo
29  Macedonia del Nord-25 7132 133 41082,9Skopje
30  Malta 316467 1381 478,2La Valletta
31  Moldavia[91]-33 8513 250 53296,0Chișinău
32  Monaco-231 59715 798,5Monaco
33  Montenegro-13 812650 03647,1Podgorica
34  Norvegia[92]-323 8025 597 92417,2Oslo
35  Paesi Bassi[93] 41 54317 463 930420,3Amsterdam
36  Polonia 312 68537 991 766121,5Varsavia
37  Portogallo 92 09010 223 150111,0Lisbona
38  Regno Unito[94]-243 61068 138 484279,7Londra
39  Romania 238 39118 326 32776,8Bucarest
40  Russia (parte europea)[95][96]3 711 74790 472 56324,3
 Russia (totale)[96]-17 098 242141 698 9238,2Mosca
41  San Marino-6134 892572San Marino
42  Serbia[97][98]-88 3618 657 70297,9Belgrado
43  Slovacchia 49 0355 425 319110,6Bratislava
44  Slovenia 20 2732 099 790103,5Lubiana
45  Spagna 505 37047 222 61393,4Madrid
46  Svezia 450 29510 536 33823,3Stoccolma
47  Svizzera-41 2778 563 760207,4Berna
48  Turchia (parte europea)[99]-23 70310 840 476457,3
 Turchia (totale)-783 56283 593 483106,6Ankara
49  Ucraina[100]-603 55043 306 47771,7Kiev
50  Ungheria 93 0289 670 009103,9Budapest
TOTALE
SEGUENDO IL CONFINE DELLA DEPRESSIONE DEL KUMA-MANYČ
Inclusi i territori europei di Turchia e Kazakistan.
Inclusi i territori della Russia a nord della depressione del Kuma-Manyč e ad ovest degli Urali e del fiume Ural
Esclusi i paesi a sud della depressione del Kuma-Manyč: Azerbaigian, Georgia.
Esclusi i paesi geograficamente asiatici secondo entrambe le convenzioni sul confine europeo: Armenia, Cipro
9 772 423,44696 237 11271,24
TOTALE
SEGUENDO IL CONFINE DELLO SPARTIACQUE DEL GRAN CAUCASO
Inclusi i territori europei di Turchia e Kazakistan.
Inclusi i territori della Russia a nord del Gran Caucaso e ad ovest degli Urali e del fiume Ural
Inclusi i territori di Azerbaigian e Georgia a nord del Gran Caucaso
Esclusi i paesi geograficamente asiatici secondo entrambe le convenzioni sul confine europeo: Armenia, Cipro
10 035 477,44712 906 93771,03

Dipendenze o territori con status speciali

Stato di appartenenzaNomeStatusSuperficie,
km²[101]
Popolazione,
abitanti
(2014)[78]
Densità,
abitanti
per km²[79]
Capoluogo
2  NorvegiaSvalbard e Jan MayenTerritorio non incorporato con trattato internazionale62 0811 8720,03Longyearbyen
3  Regno UnitoAkrotiri e DhekeliaTerritorio britannico d'oltremare25414 50058,3Episkopi Cantonment
4  Regno Unito  GibilterraTerritorio britannico d'oltremare6,529 1854 490Gibilterra
5  Regno Unito  GuernseyDipendenza della Corona britannica78,065 849844Saint Peter Port
6  Regno Unito  JerseyDipendenza della Corona britannica116,096 513832Saint Helier
7  Regno Unito  Isola di ManDipendenza della Corona britannica57286 866151,9Douglas
TOTALE63 107,5294 7854,6

Superficie, popolazione e densità degli Stati transcontinentali unanimemente riconosciuti

StatoSuperficie,
km²[77]
Popolazione,
abitanti
(2014)[78]
Densità,
abitanti
per km²[79]
Capitale
1  Kazakistan (parte europea)[102]145 908715 6004,9[103]
1/bis  Kazakistan (territorio totale)[104]2 724 90217 498 1456,4Astana[105]
2  Russia (parte europea)[96]3 711 74790 472 56324,3
2/bis  Russia (territorio totale)[96]17 098 242143 975 9238,4Mosca
3  Turchia (parte europea)[106]23 70310 840 476457,3[107]
3/bis  Turchia (territorio totale)[108]783 56277 695 90497,0Ankara[105]
TOTALE
Kazakistan europeo, Turchia europea e Russia europea
3 881 358102 028 63926,29
TOTALE
Interi stati
20 606 706239 169 97211,60

Superficie, popolazione e densità degli Stati del Caucaso

StatoSuperficie,
km²[77]
Popolazione,
abitanti
(2014)[78]
Densità,
abitanti
per km²[79]
Capitale[109]
1  Armenia[110]29 8002 974 693101,5Erevan
2  Azerbaigian[111]86 6009 624 900105,8Baku
3  Georgia[111]69 7004 352 24466,0Tbilisi
TOTALE186 10016 951 83791

Superficie, popolazione e densità degli Stati a riconoscimento limitato

All'interno degli stati sopra menzionati ci sono diversi paesi de facto indipendenti con riconoscimento internazionale limitato o nullo. Nessuno di essi è membro delle Nazioni Unite:

StatoSuperficie,
km²[77]
Popolazione,
abitanti
(2014)[78]
Densità,
abitanti
per km²[79]
Capitale[109]
1  Abcasia[112]8 432242 86229,0Sukhumi
2  Cipro del Nord[113]3 355264 17278,0Nicosia Nord
3  Kosovo[98]10 8941 859 203170,8Pristina
4  Ossezia del Sud[112]3 90055 00018,0Tskhinvali
5  Transnistria[114]4 163505 153121,3Tiraspol
TOTALE42 2023 069 39072,7

Santo Patrono

Secondo la fede cattolica, il Santo Patrono dell'Europa e protettore degli europei è San Benedetto da Norcia.

Sport

Veduta dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano prima di una partita di calcio.

In Europa gli sport più praticati e seguiti sono diversi. Sicuramente fra i più popolari vi sono il calcio, la pallacanestro, l'automobilismo, il motociclismo, la pallavolo, il tennis, il ciclismo.

Il calcio rappresenta sia a livello dilettantistico che a livello professionistico lo sport europeo per eccellenza. Sono infatti famose le competizioni nazionali ed internazionali per club, come la UEFA Champions League, e per nazione, come il Campionato europeo di calcio. Per la pallacanestro sono invece famose le competizioni internazionali come l'Euroleague Basketball. Sono inoltre numerosi gli stati del vecchio continente che ospitano gran premi automobilistici e motociclistici.

Note

Annotazioni
Fonti
  • (EN) Europe - Map by National Geographic Society, su education.nationalgeographic.org.
  • Aa Vv, Calendario atlante 2015, De Agostini, 1º settembre 2012, p. 66, ISBN 978-88-511-2624-7.
  • (FR) Éditions Larousse, Caucase, su www.larousse.fr.
    «Chaîne de montagnes, limite conventionnelle entre l'Europe et l'Asie»
  • ^ (EN) Royal Geographical Society (Great Britain), Proceedings of the Royal Geographical Society of London, Edward Stanford, 1869, p. 71. citata come convenzione de facto dal barone von Haxthausen, Transcaucasia (1854); review Dublin University Magazine
  • ^ (EN) Martin W. Lewis, Kären Wigen, The Myth of Continents: A Critique of Metageography., University of California Press, (pp. 27-28). ISBN 9780520207431
  • ^ (EN) Eldridge M. Moores e Rhodes Whitmore Fairbridge, Encyclopedia of European and Asian regional geology, Chapman & Hall, 1997, p. 34, ISBN 0-412-74040-0, OCLC 38157559.
    «most Soviet geographers took the watershed of the Main Range of the Greater Caucasus as the boundary between Europe and Asia. (trad. la maggior parte dei geografi sovietici ha considerato lo spartiacque della catena principale del Grande Caucaso come confine tra Europa e Asia)»
  • ^ (EN) Elisabeth Métais, Farid Meziane e Vijayan Sugumaran, Natural Language Processing and Information Systems: 28th International Conference on Applications of Natural Language to Information Systems, NLDB 2023, Derby, UK, June 21–23, 2023, Proceedings, Springer Nature, 13 giugno 2023, p. 121, ISBN 978-3-031-35320-8. URL consultato il 3 dicembre 2023.
    «However , most geographers in the Soviet Union favoured the boundary along the Caucasus crest , and this became the common convention in the later 20th century , although the Kuma - Manych boundary remained in use in some 20th - century maps»
  • ^ (RU) Где на самом деле проходит граница Европы и Азии, su Русское географическое общество. URL consultato il 2 dicembre 2023.
    «Non esiste una posizione ufficiale e non possiamo tracciare un confine ufficiale. [...] Non esiste una risposta esatta e univoca a questa domanda. Può essere effettuato lungo la depressione Kuma-Manych, e [...] c'è un punto di vista secondo cui il confine tra Europa e Asia corre lungo la catena spartiacque del Caucaso.»
  • ^ L'autore della voce informa che "Dal 17° sec. venne proposta quale confine tra Europa e Asia la catena degli Urali, soluzione ancora abitualmente seguita" e che "come limite rispetto all’Asia centrale alcuni pongono il fiume Ural e altri il fiume Emba". Per quanto riguarda il tratto seguente, l'autore della voce avverte dell'esistenza delle due convenzioni (la depressione del Kuma-Manyč e lo spartiacque del Caucaso). Cionondimeno considera "non soddisfacenti" tutti questi confini convenzionali e utilizza al loro posto una sua personale proposta: quella di prendere, come limite geografico tra Europa ed Asia, una linea che va dalla foce del fiume Don a quella della Dvina Settentrionale, approssimativamente dalla città russa di Rostov a quella di Arcangelo, escludendo quindi gran parte della Russia Europea e tutto il Caucaso. L'autore della voce definisce in conclusione come "regione europea" solo la parte più prettamente peninsulare dell'Eurasia. Si veda
    • Europa, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana..
    Nella stessa Enciclopedia Treccani, alla voce Asia o, si indica come limite tra i due continenti la Depressione del Kuma-Manyč, anche nelle mappe. Si veda:Tuttavia definisce il Caucaso come un Sistema montuoso dell’Eurasia, che s’innalza tra il Mar Nero e il Mar Caspio con direzione generale ponendo nella sua mappa (JPG). lo spartiacque caucasico come confine tra i due continentiSi veda:
  • ^ Il punto, che ha coordinate 66°14′36", si trova al confine tra la Repubblica dei Komi e il Circondario autonomo Jamalo-Nenec. Si veda:
  • ^ (RU) Sito tg-journal.com, Новая Земля
  • ^ Sito /www.eastjournal.net, pagina L'Europa orientale non esiste
  • ^ a b c d Bruno Nice, Questo nostro mondo, vol. II Come conoscere l'Europa, De Agostini, 1967
  • ^ Grecia, Guida Traveler, National Geographic - White Star, 2022. ISBN 9788854051416.
  • ^ Alfeo Pozzi, La terra nelle sue relazioni col cielo e coll'uomo, Agnelli, 1877
  • ^ a b Sito acquadelrubinetto.gruppocap.it, pagina Acqua nel mondo: quello che c'è da sapere sull'Oro Blu
  • ^ a b c Per compilare l'elenco sono state tenute presenti le seguenti fonti:Specialmente nei testi didattici, sono diffuse raggruppamenti in circa una dozzina di regioni; alcune di esse hanno i confini variabili a seconda del testo in cui vengono presentate. Si fornisce di seguito un esempio di suddivisione didattica del continente europeo in dodici regioni. Per compilare l'elenco sono state tenute presenti le seguenti fonti:
    • sito www.gazzettaufficiale.it, Programma degli esami di concorso... (r. iberica / r. carpatico/danubiana / penisola balcanica / r. scandinava; Regno Unito ed Irlanda / Europa orientale Benelux; r. francese / Europa centrale / Russia, paesi baltici, Ucraina, Bielorussia e Moldavia)
    • sito I paesi europei - Zanichelli (occidentale – orientale)
    • sito marchettisite.files.wordpress.com, Cos'è la Geografia (r. iberica / r. francese / r. germanica / r. britannica / r. scandinava / r. sarmatica / r. alpina / r. danubiana / r. balcanica. La Grecia è inserita nella r. balcanica e la Polonia nella r. sarmatica);
    • Giancarlo Corbellini, Io viaggio - 2, Mondadori, 2021. ISBN 9788869105630 (r. iberica / r. francese / Benelux / Isole Britanniche / r. balcanica / Grecia, Cipro e Malta / r. germanica / Europa del Nord / Europa centro orientale / Europa orientale. L'Austria e la Svizzera sono inserite nella r. germanica, i paesi baltici nella r. centro-orientale; la Moldavia nell'Europa orientale);
    • Grazia Paladino, Chiara Spalatro, Didattica capovolta: italiano, storia e geografia ([1]), Centro Studi Erickson, 2020. ISBN 9788859021919. (r. italiana / r. iberica/ r. francese / r. germanica / britannica / nordica / centro-orientale / r. balcanica / r. russa)
  • ^ (EN) Sito www.theguardian.com, articolo Snooker and the geography of the British Isles, da cui si cita: The phrase [British Isles] is best avoided, given its (understandable) unpopularity in the Irish Republic. The plate in the National Geographic Atlas of the World once titled British Isles now reads Britain and Ireland ("È meglio evitare l'espressione [Isole Britanniche], data la sua comprensibile impopolarità nella Repubblica irlandese. La tavola dell'"Atlas of the World" del National Geographic, una volta intitolata Isole britanniche ora recita Gran Bretagna e Irlanda").
  • ^ Mircea Eliade, Le religioni e il folklore dell'Europa orientale, Edizioni Mediterranee, 2022. ISBN 9788827232026
  • ^ Chronos - alla scoperta della Storia, Raffaello scuola, vol. 2, aprile 2020
  • ^ a b c d e f g Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE).
  • ^ a b c d e (EN) Sito dell'ONU, Geographic Regions
  • ^ Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria hanno costituito nel 1991 il Gruppo di Visegrád
  • ^ enciclopedia Treccani, voce Europa centrale.
  • ^ Europe: Physical Geography National Geographic - Education, su education.nationalgeographic.com.
  • ^ Società geografica italiana, Bollettino della Società geografica italiana, Società geografica italiana, 1874, p. 698. URL consultato il 31 gennaio 2023.
    «La parte della Russia , che geograficamente appartiene al continente europeo (fino agli Urali ed allo spartiacque del Caucaso)»
  • ^ Oppure, secondo un'altra convenzione, sono asiatici i territori kazaki ad est del fiume Emba
  • ^ (EN) Ivan T. Berend, Economic History of a Divided Europe: Four Diverse Regions in an Integrating Continent, Routledge, 28 febbraio 2020, ISBN 978-1-000-03847-7. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  • ^ a b c d Il Milione, p. 10.
  • ^ a b c d CIA - The World Factbook - World
  • ^ Mirandese riconosciuto ufficialmente nel Portogallo dal 29 gennaio 1999, su mirandes.no.sapo.pt, 8 dicembre 2003. URL consultato il 22 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2002).
  • ^ (EN) Lingue slave, su Britannica.com.
  • ^ (EN) The world's cities in 2016 (PDF), su un.org.
  • ^ Major Agglomerations of the World - Population Statistics and Maps, su citypopulation.de. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  • ^ Andreas Kaplan: European Management and European Business Schools: Insights from the History of Business Schools, in European Management Journal, 2014, DOI:10.1016/j.emj.2014.03.006.
  • ^ a b c d e Gli stati del mondo suddivisi per continente - dal sito di statistica delle Nazioni Unite.. In tale pagina aprire la scheda "Regioni geografiche".
  • ^ Sebbene la maggior parte del territorio turco si trovi geograficamente in Asia, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno confermato l'ammissibilità della richiesta di adesione della Turchia all'Unione Europea sostenendo che l'espressione "Stato europeo" non possa essere interpretata in senso strettamente geografico. I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea (1). Nota tematica nº23 - I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea
  • ^ Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno dichiarato che l'espressione "Stato europeo" possa non essere interpretata in senso strettamente geografico. I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea (1). Nota tematica nº23 - I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea
  • ^ a b (EN) Countries - Eastern Partnership, su neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  • ^
  • ^ L'articolo 4 dello Statuto del Consiglio d'Europa specifica che l'adesione è aperta a qualsiasi Stato "europeo". Questa affermazione è stata interpretata liberamente fin dall'inizio, quando è stata ammessa la Turchia, includendo stati transcontinentali secondo una delle convenzioni sui confini continentali (come la Georgia e l'Azerbaigian) e gli stati che sono geograficamente asiatici ma socio-politicamente legati all'Europa (come Armenia e Cipro). Full list - Statute of the Council of Europe.
  • ^ a b c d media dei dati desunti da
    CIA The World Factbook, su cia.gov.
    UN Demografic Yearbook 2013 (PDF), su unstats.un.org.
    Calendario Atlante De Agostini, 2014.
    salvo dove diversamente convenuto.
    In alcuni casi (es. Paesi Bassi e Francia) vi sono sensibili differenze tra le diverse fonti dovute al diverso criteri di valutazione delle acque interne (vedasi Brun Christophe, Comment l'usage de la mesure de la superficie de la France s'est-il imposé au XVIIIe siècle? Quelques remarques, in Histoire & Mesure, vol. 8, nº 3-4 "La mesure de la terre", 1993, pp. 417-440. URL consultato il 26 settembre 2014.
  • ^ a b c d e stima al 2023,
    fonte (EN) CIA, The World Factbook, su cia.gov.
  • ^ a b c d e risultati grezzi, la superficie include le acque interne e le terre polari.
  • ^ L'Armenia è considerata geograficamente parte dell'Asia occidentale e da un punto di vista storico-culturale appartenente all'Europa orientale; presenta forti legami storici e sociopolitici con l'Europa. Politicamente è un paese membro del Consiglio d'Europa.
  • ^ L'Azerbaigian può essere considerato parte dell'Asia occidentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sulla depressione del Kuma-Manyč o transcontinentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso. Politicamente è un paese membro del Consiglio d'Europa.
  • ^ Secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia lungo lo spartiacque del Gran Caucaso, 6 987 km² in Europa e 79 613 km² in Asia.
  • ^ Cipro fa geograficamente parte dell'Asia occidentale. Ha forti legami storici e sociopolitici con l'Europa. Politicamente è un paese membro dell'Unione europea e del Consiglio d'Europa.
    I dati relativi alla popolazione e all'area si riferiscono all'intero stato, inclusa la parte de facto indipendente di Cipro del Nord, stato a riconoscimento limitato; sono escluse Akrotiri e Dhekelia che sono basi militari sovrane del Regno Unito. Per i soli dati di Cipro del Nord si veda il capitolo #Superficie, popolazione e densità degli Stati europei o caucasici a riconoscimento limitato.
  • ^ Incluse le Isole Fær Øer, nazione costitutiva del Regno di Danimarca e ricadente su territorio europeo; esclusa la Groenlandia, anch'essa nazione costitutiva del Regno di Danimarca, ma ricadente sul continente americano
  • ^ Dati riferiti alla Francia metropolitana, escludendo quindi i territori extraeuropei: i dipartimenti d'oltremare, le collettività d'oltremare e le "collettività sui generis" (Nuova Caledonia e Terre australi e antartiche francesi).
  • ^ La Georgia fa geograficamente parte dell'Asia occidentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sulla depressione del Kuma-Manyč; è un paese transcontinentale tra Europa e Asia secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso. Ha forti legami storici e sociopolitici con l'Europa.
    Politicamente è un paese membro del Consiglio d'Europa.
    I dati relativi alla popolazione e all'area includono le stime georgiane per l'Abcasia e l'Ossezia meridionale, due regioni che hanno dichiarato e raggiunto de facto l'indipendenza. Il loro riconoscimento internazionale, tuttavia, è limitato.
  • ^ Secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso, 2 543 km² in Europa e 69 157 km² in Asia.
  • ^ Incluso il Dodecanneso e le isole dell'Egeo settentrionale più vicine alla penisola anatolica e geograficamente asiatiche tra le quali Rodi, Kos, Samos, Chio, Lesbo, Kastellòriso, Strongili (Megisti) e Ro.
  • ^ Incluse due delle isole Pelagie, Lampedusa e Lampione, geograficamente appartenenti all'Africa.
  • ^ Il Kazakistan è un paese transcontinentale, estendendosi principalmente in Asia centrale e in parte nell'Europa orientale, nel territorio a ovest dei monti Urali e del fiume Ural.
  • ^ Inclusa la Transnistria, stato a riconoscimento limitato.
  • ^ Escluse le isole Svalbard e Jan Mayen, che godono di un particolare status internazionale stabilito dal trattato delle Svalbard.
  • ^ Esclusi i Paesi Bassi caraibici, ossia le isole di Bonaire, Sint Eustatius e Saba (isole BES), municipalità speciali appartenenti al continente americano.
  • ^ Escluse le dipendenze
  • ^
  • ^ a b c d Stima popolazione al 1/01/2014, fonte (RU) Popolazione 2014 (XLS), su gks.ru, Servizio di statistica dello Stato federale. URL consultato il 10 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2014).
  • ^ Incluso il Kosovo, in quanto stato a riconoscimento limitato. Per i soli dati del Kosovo, si veda il capitolo #Superficie, popolazione e densità degli Stati europei o caucasici a riconoscimento limitato.
  • ^ a b Il Kosovo, sebbene non sia membro o osservatore delle Nazioni Unite, da quando ha dichiarato l'indipendenza ha raggiunto un notevole grado di riconoscimento diplomatico. Inoltre, è stato accettato per l'adesione a diverse organizzazioni internazionali, tra cui due agenzie delle Nazioni Unite, e sta cercando l'adesione all'UE.Al 13 novembre 2019, 97 su 193 (50%) Stati membri delle Nazioni Unite (ONU), 22 su 27 (82%) Stati membri dell'Unione europea (UE), 25 su 29 (86%) Stati membri della NATO, e 34 su 57 (60%) Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) hanno riconosciuto il Kosovo. Il governo della Serbia non riconosce il Kosovo come uno stato sovrano, ma ha iniziato a normalizzare le relazioni con il governo del Kosovo conformemente all'accordo di Bruxelles. Per tutta la nota, si veda: (in Albanese) sito beinkosovo.com., pagina Paesi che hanno riconosciuto il Kosovo come stato indipendente..
  • ^ La Turchia è geograficamente considerata un paese transcontinentale: si estende principalmente in Asia occidentale, ma il 3% del suo territorio, la Tracia turca, appartiene all'Europa sudorientale.
  • ^ Incluse la Repubblica di Crimea e la città autonoma di Sebastopoli, de facto sotto l'amministrazione della Russia
  • ^ media dei dati desunti da
    CIA The World Factbook, su cia.gov. URL consultato il 20 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2011).
    UN Demografic Yearbook 2013 (PDF), su unstats.un.org.
    Calendario Atlante De Agostini, 2014.
    salvo dove diversamente convenuto.
  • ^ distretti delle province del Kazakistan Occidentale e di Atyrau a ovest del fiume Ural al 1/01/2014 - Computo del territorio in http://books.google.it. "Calendario Atlante De Agostini 2014" (valore medio),
    dati da (RU) Popolazione all'inizio del periodo 2014, su taldau.stat.kz, Agenzia della Repubblica del Kazakistan sulle statistiche. URL consultato il 10 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2020).
  • ^ Il Kazakistan europeo non costituisce entità amministrativa a sé stante, ma comprende i territori occidentali della Regione di Atyrau e della Regione del Kazakistan Occidentale; le città più importanti sono Oral ed Atyrau, entrambe sul corso del fiume Ural
  • ^ Dati da (RU) Popolazione all'inizio del periodo 2014, su taldau.stat.kz, Agenzia della Repubblica del Kazakistan sulle statistiche. URL consultato il 10 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2020).
  • ^ a b Capitale extraeuropea
  • ^ regione di Marmara a Ovest del Bosforo, Mar di Marmara e Dardanelli (Tracia orientale) - Computo del territorio in Enciclopedia Treccani App. VI alla voce "Europa" e http://books.google.it. "Calendario Atlante De Agostini 2014" (valore medio),
    dati da Population of provinces/districts/2013, su tuikapp.tuik.gov.tr, Istituto turco per le statistiche, 2013. URL consultato il 10 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012).
  • ^ La Turchia europea non costituisce un'unità amministrativa a sé stante, ma è parte della Regione di Marmara, che si estende anche in territori asiatici. La città più importante è Istanbul
  • ^ Dati da Turkish Statistical Institute, www.tuik.gov.tr (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012). "Population of provinces/districts/2013", consultati il 10 settembre 2014
  • ^ a b capoluogo per i territori dipendenti, città principale (tra parentesi) per gli stati transcontinentali con capitale extraeuropea.
  • ^ È un Paese geograficamente asiatico. Si veda:
  • ^ a b Seguendo la convenzione che pone come confine Europa-Asia la depressione del Kuma-Manič, è un paese geograficamente asiatico. Si veda:Seguendo la convenzione che pone il Caucaso come limite convenzionale tra Europa e Asia, alcune porzioni settentrionali del paese ricadono in Europa. Si veda:
  • ^ a b L'Abcasia e l'Ossezia del Sud, in base alla convenzione che pone il confine Europa-Asia sulla Depressione del Kuma-Manyč, sono completamente ricadenti nell'Asia occidentale; secondo la convenzione che pone il confine Europa-Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso sono territori transcontinentali.
    Hanno dichiarato unilateralmente la loro indipendenza dalla Georgia rispettivamente il 25 agosto 1990 e il 28 novembre 1991. Il loro status non è riconosciuto dall'ONU e dalla stragrande maggioranza delle nazioni sovrane.
  • ^ L'intera isola di Cipro è geograficamente parte dell'Asia occidentale, secondo ogni convenzione sui confini Europa-Asia.
  • ^ La stima della popolazione è del 1/01/2014.
  • Bibliografia

    • Stanislaw Grygiel, Dove nasce l'Europa?, ne Il Nuovo Areopago, n. 2/2004, pp. 10–18.
    • Achille e Adolfo Boroli (a cura di), Il Milione - Enciclopedia di tutti i Paesi del mondo, vol. 1, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1974.
    • Alan Siaroff, Comparative European Party Systems: An Analysis of Parliamentary Elections Since 1945, 081532930X, 9780815329305, 9780203900307, Routledge, 2000

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