Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno

strada regionale in Italia

La strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (SGC FI-PI-LI) è una strada regionale italiana ed è una delle più importanti vie di comunicazione della Toscana.[1]

Strada di grande comunicazione
Firenze-Pisa-Livorno
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regioni  Toscana
Province  Firenze
  Pisa
  Livorno
Dati
Classificazionestrada regionale
InizioFirenze
FinePisa e Livorno
Lunghezza99,305 km
Direzioneest-ovest
Data aperturaanni 1970
GestoreCittà metropolitana di Firenze
Percorso
Località serviteScandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Empoli, San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Montopoli in Val d'Arno, Pontedera, Ponsacco, Cascina, Navacchio, Crespina Lorenzana, Collesalvetti, Tirrenia
Principali intersezioni
  • A1 a Firenze
  • A12 a Collesalvetti e Pisa
  • SS 1 a Collesalvetti e Pisa

Orientata in senso est-ovest,[N 1] è localizzata nel Valdarno inferiore e scorre per 99,305 km.[D 1][D 2] Percorre la città metropolitana di Firenze e le province di Pisa e Livorno, collegandone i capoluoghi.[2][D 3][1]

È composta da un tratto principale diretto a Livorno[A 1] che termina nel porto,[D 3][1] mentre nel territorio comunale di Casciana Terme Lari si distacca invece la sua diramazione per Pisa[A 2][N 2] che prosegue nel raccordo autostradale di Pisa che la collega con l'autostrada A12 a San Piero a Grado, permettendo inoltre di raggiungere l'Aeroporto di Pisa-San Giusto.[D 3][1]

È collegata con l'autostrada A1 a Scandicci e con l'A12 e la variante Aurelia della SS 1 a Collesalvetti.[1]

Caratteristiche

Classificazione

La segnaletica verticale con le limitazioni al transito

Essendo stata concepita sulla base di requisiti di sicurezza meno stringenti di quelli attualmente in vigore[A 3] l'Anas il 21 luglio 1993 riscontrava l'incompatibilità della FI-PI-LI con la classificazione di strada extraurbana principale introdotta dal nuovo codice della strada, a causa della non conformità delle banchine stradali su circa metà del percorso[3] e dell'assenza delle corsie di decelerazione e accelerazione nelle piazzole di sosta[D 4]. La sua classificazione tecnica è quindi di strada extraurbana secondaria, sebbene si tratti di una strada a doppia carreggiata con quattro corsie di marcia[1] e sia vietato il transito ai pedoni, ai veicoli a trazione animale, ai motocicli con cilindrata fino a 149 cc e alle motocarrozzette fino a 249 cc.[4]

Amministrativamente è una strada regionale, l'ente proprietario è pertanto la Regione Toscana[D 3] nonostante la gestione sia affidata alla città metropolitana di Firenze in base a una convenzione sottoscritta il 21 marzo 2002 tra loro e le province di Pisa e Livorno.[D 2][5][1]

È una delle tre strade in Italia (le altre sono la Superstrada Pedemontana Veneta e la Catania-Siracusa) che hanno ricevuto in via definitiva[A 4] una classificazione formata solo da lettere e non alfanumerica.[A 5]

Sicurezza

Il limite massimo di velocità è di 90 km/h, ridotto a 70 km/h in alcuni brevi tratti,[6] mentre sul raccordo autostradale Pisa - Autostrada A12 è pari a 110 km/h. Sono presenti 12 autovelox fissi[7] installati nel 2007,[N 3][N 4] gestiti direttamente dalle province di competenza.[N 5] Due di essi sono stati sostituiti nel 2022[N 6] da degli apparecchi radar.[8] La mobilità è sorvegliata dalla polizia stradale.[N 7]

La strada è dotata di sbarre mobili nelle rampe degli svincoli di entrata, utili ad impedire l'accesso all'infrastruttura in caso di incidenti e code.[N 8]

Nel corso del 2014 sono state installate 26 webcam per la sorveglianza e 13 sensori Bluetooth per il rilevamento del traffico. Sono poi in via di installazione una decina di strumenti di misura meteorologici.[1]

Il segnale di obbligo di catene a bordo

In seguito agli eventi meteorologici del 2009[N 9] e del 2010[9] è stato imposto l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali dal 15 novembre al 15 aprile.[10]

Gestione

La strada non fu inclusa nel novero delle strade di interesse nazionale, di cui al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 21 febbraio 2000, ma tra quelle di interesse regionale. Di conseguenza, l'Anas cedette la FI-PI-LI alla Regione Toscana.[D 3] Ciascuna provincia interessata dal tracciato della FI-PI-LI e solo per i lavori resisi necessari subito dopo il passaggio di funzioni, ha curato la progettazione e la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.[non chiaro]

Dal 1º ottobre 2001 al 31 marzo 2003 la gestione e la manutenzione è comunque rimasta all'Anas.[5]

Dal 1º aprile 2003 la direzione grandi assi viari della provincia di Firenze[11] ha appaltato la gestione delle sue competenze ad una associazione temporanea di imprese denominata Global Service,[12] tra le quali Autostrade per l'Italia, Società Autostrada Ligure Toscana, Pavimental e Spea Engineering.[13] Nel febbraio 2013 è stato emanato il bando di gara per l'assegnazione del servizio di manutenzione sulla strada. Il nuovo capogruppo, AVR S.p.A.[14], ha dislocato un proprio nuovo centro di manutenzione a Empoli.[15]

Storia

Genesi

La progettazione della strada risentì di una sottostima dei volumi di traffico e dei fattori di carico che sarebbero sorti nei decenni successivi,[16] ed era in linea con i requisiti tecnici e di sicurezza dell'epoca, inferiori di molto rispetto a quelli attuali. L'obiettivo che si posero i progettisti degli anni sessanta fu di realizzare una superstrada che non prevedesse la presenza dello spartitraffico, delle corsie di emergenza e neppure delle banchine stradali.[16]

L'Anas delibera la costruzione il 31 gennaio 1967: la strada nasce non solo come infrastruttura parallela e più meridionale dell'autostrada A11[18] ma punta anche a velocizzare il collegamento con la costa tirrenica passando per la Valdelsa, itinerario precedentemente garantito dalla strada statale 67 Tosco-Romagnola, ne segue infatti un percorso quasi coincidente nel tratto da Pisa a Firenze.[19][20]

Costruzione e manutenzione

Fin dall'entrata in servizio del primo tratto, apparve in tutta la sua drammatica evidenza l'inadeguatezza della strada a ricoprire quel ruolo di arteria regionale che molti avevano auspicato. Negli anni ottanta furono numerosi e gravi gli incidenti nel tratto Firenze-Empoli, dovuti, essenzialmente, alla continua degenerazione del fondo stradale: soprattutto in condizioni meteo avverse, il sottile strato di asfalto si sfaldava letteralmente per portare alla luce il sottostante strato di inerti, rendendo estremamente cedevole ed inconsistente il fondo stradale.[21][N 10] La pericolosità della strada era ulteriormente accresciuta dalla mancanza di un adeguato sistema di divisione tra le carreggiate, installato solo a seguito di alcuni gravi sinistri frontali.[N 11]

Per risolvere tale drammatica situazione, si pensò ad una serie di accorgimenti, aggiustamenti e modifiche da apportare alla strada. In tale quadro, vennero installate barriere Jersey[22] e si procedette alla radicale ricostruzione del fondo stradale, ridisegnando anche il profilo altimetrico delle carreggiate per consentire il deflusso delle acque piovane verso l'esterno.[N 12] Così facendo, il coefficiente di pericolosità della strada diminuì in modo sensibile.

Sfortunatamente, non fu possibile intervenire sulla larghezza della strada che, pertanto, ha continuato a presentare corsie di larghezza molto ridotta. In tale quadro, con il progressivo aumentare degli ingombri delle autovetture e, soprattutto, degli autocarri, la sicurezza della circolazione ne ha risentito, costringendo l'ente proprietario a limitare la velocità massima di circolazione dei veicoli[N 13] ed impedendo la classificazione di tale arteria come strada extraurbana principale.

Negli anni 80 iniziarono i lavori per prolungare la strada verso Pisa e Livorno, ma per qualche tempo la strada rimase ferma alle Capanne di Montopoli, con gravi disagi per la popolazione della Rotta, frazione di Pontedera, che si trovava la Tosco Romagnola invasa dal traffico. L'avvicinarsi dei mondiali di Italia 90 fece riprendere i lavori, completando il tratto Firenze-Pisa nel 1994. La diramazione per Livorno fu finita nel 1995.[16]

Interventi successivi

La conclusione dell'arteria avvenne il 18 dicembre 2003,[N 14] 34 anni dopo l'inizio dei lavori,[16] con l'inaugurazione del ponte mobile[23] in corrispondenza dello sbocco del canale dei Navicelli sul Mar Tirreno. Con tale tratto terminale l'estensione della strada è passata da 97,666 km agli attuali 99,305 km.[D 2] Lo stesso fu però interdetto il 27 marzo 2008 a seguito di una frana ed è stato riaperto solo il 18 giugno 2020, dopo 12 anni dedicati al ripristino.[N 15]

Nel corso del 2005 l'infrastruttura è stata dotata di 47 pannelli a messaggio variabile, 19 lungo la tratta (siti su 14 portali dotati di sensori per il traffico e telecamere) e 28 nelle pertinenze degli accessi.[N 16] Sono composti da schermi a matrici di punti, tre righe da 15 spazi mostrano i caratteri tipografici mentre il pannello a sinistra consente di riprodurre i pittogrammi, ai lati sono presenti due lanterne gialle lampeggianti[N 17]. Il sistema è stato inaugurato il 4 agosto dello stesso anno ed è stato inizialmente controllato da Autostrade per l'Italia.[N 16]

L'11 marzo 2006 è stato aperto il nuovo svincolo che consente di accedere direttamente all'autostrada A1. Precedentemente per raggiungere la stessa era necessario passare per l'uscita di Scandicci e per il casello autostradale Firenze Signa. Il nuovo svincolo precede di 600 metri quello per Scandicci, rimasto aperto al traffico per poter raggiungere soltanto l'omonimo centro abitato. Il vecchio casello è stato chiuso e rimpiazzato da quello di Firenze Scandicci,[N 18] contestualmente l'area del vecchio Firenze Signa è stata riqualificata da Autostrade per l'Italia con la creazione di una strada urbana dotata di piste ciclabili: è stata inaugurata il 27 maggio 2016 e intitolata al referendum istituzionale del 1946.[24]

Il 29 dicembre 2006 è stato inaugurato, alla presenza del presidente della provincia di Firenze Matteo Renzi, un nuovo ulteriore svincolo a servizio della città di Empoli, che è andato ad aggiungersi alle precedenti uscite Empoli Est ed Empoli Ovest.[N 19]

I nuovi segnali turistici a Lastra a Signa

Il 4 febbraio 2014 è stata apposta la segnaletica turistica nel cartello di preavviso dell'uscita di Lastra a Signa per promuovere il Museo Enrico Caruso e il turismo del comune stesso.[N 20]

Il 22 agosto 2018 a Cascina, sulla diramazione per Pisa, si è verificato il crollo del cartello a bandiera situato alla biforcazione per Firenze e Livorno, in seguito ad un intenso temporale.[N 21] Conseguentemente è stata aperta un'indagine da parte della procura di Pisa[N 22] ed è stata sottoposta a sequestro tutta la segnaletica verticale dello stesso tipo[N 23] senza però essere rimpiazzata, lasciando i pali privi delle indicazioni.[N 24]

Tra il 2022 e il 2023 è stata migliorata la viabilità del raccordo di collegamento tra l'uscita di Ponte a Greve e il viadotto del ponte all'Indiano a Firenze, realizzando un'ulteriore corsia di marcia e una nuova rotatoria.[N 25]

Il 13 febbraio 2023 sono invece incominciate le operazioni di sostituzione delle barriere antirumore e di contestuale costruzione della corsia di emergenza nel tratto iniziale tra Firenze e Scandicci.[N 26]

Ipotesi future

Per risolvere, o almeno ridurre, i numerosi e frequenti problemi (incidenti, code e rallentamenti sono quasi quotidiani) sono state immaginate alcune ipotesi come la terza corsia in alcuni brevi tratti, la corsia d' emergenza in alcuni punti o il pedaggio per i mezzi pesanti per incentivarli a prendere l' autostrada A11. Queste ipotesi presentano notevoli problemi di realizzazione ed è impossibile l' allargamento della strada lungo tutta la sua lunghezza, sia per i costi e i tempi insostenibili sia perché bisognerebbe ricostruire alcuni cavalcavia che sovrastano la superstrada e allargare alcune gallerie e viadotti della superstrada stessa.

Un' altra ipotesi era di trasformare la Fi-Pi-Li in un' autostrada a pedaggio e finanziare i lavori di adeguamento con gli introiti, ma questa soluzione è stata scartata anche per le proteste di coloro che la usano tutti i giorni per andare al lavoro. Probabilmente la soluzione migliore sarebbe quella di migliorare alcuni tratti della Tosco-Romagnola per renderla più scorrevole, in modo da usarla in alternativa alla Fi-Pi-Li per gli spostamenti medio-brevi dei pendolari.

Percorso

Città metropolitana di Firenze
La FI-PI-LI tra Lastra a Signa e Ginestra Fiorentina, in direzione Firenze

L'arteria inizia nel quartiere 4 del capoluogo toscano[25] come prosecuzione di viale Etruria,[N 27] scavalca con un viadotto la Greve e già dopo circa 400 m dall'origine consente di raggiungere Ponte a Greve e il ponte all'Indiano,[26] nonché il collegamento con l'autostrada del sole. Sempre nell'hinterland fiorentino si trovano poi le uscite per raggiungere prima Scandicci e poi Lastra a Signa.[N 28]

Da qui e fino a Montelupo Fiorentino (passando per Ginestra Fiorentina) la strada si stende su un territorio collinare, con pendenze massime del 5% e andamento curvilineo.

L'arteria raggiunge poi la città di Empoli, servita da ben tre svincoli, Empoli Est, Empoli ed Empoli Ovest.[27][D 5]

Provincia di Pisa
La FI-PI-LI tra Pontedera e Ponsacco, in direzione Pisa/Livorno

Con un viadotto scavalca l'Elsa nel territorio di San Miniato, al confine naturale con la provincia di Pisa.[28] Raggiunge poi il distretto conciario di Santa Croce sull'Arno[N 29] mediante gli svincoli di Santa Croce sull'Arno e di Montopoli in Val d'Arno, prosegue poi verso ovest fino a Pontedera e Ponsacco. Nelle vicinanze di Lavaiano si distacca la diramazione diretta a Pisa,[N 2] il tratto principale attraversa comunque anche Crespina Lorenzana prima di entrare nella provincia di Livorno, passando nelle vicinanze della frazione di Lavoria.[N 30]

La diramazione per Pisa tocca, oltre all'omonimo comune, quello di Cascina. Dopo lo svincolo di Cascina, viaggiando verso Pisa si trova quello di Navacchio e infine la strada raggiunge Pisa, servita da quattro uscite, Pisa Nord-Est, Pisa Aeroporto, Pisa e Pisa Ovest. Nella carreggiata opposta (verso Firenze) le uscite di Pisa sono tre, Ovest, Aeroporto e Nord-Est. [N 31]

Provincia di Livorno

Qui la strada scorre nei soli territori comunali di Collesalvetti prima e di Livorno poi, transitando parallela allo scolmatore dell'Arno.[D 6] Tra i centri abitati presenti nelle immediate vicinanze della strada ci sono Vicarello, Mortaiolo (dove è interconnessa con l'autostrada Azzurra)[D 3] e Guasticce, nonché le zone industriali dell'interporto toscano Amerigo Vespucci e di Stagno (ove interseca la variante Aurelia). Permette di raggiungere Livorno mediante due svincoli, dopodiché termina con una biforcazione nel porto, consentendo di raggiungere le due darsene toscane est e ovest.[29]

Tracciato

Tratto principale
TipoIndicazione↑km↑↓km↓Province
Firenze (viale Etruria)0,081,5FI
Viadotto Indiano
Ponte a Greve
Pisa nord
Prato
Pistoia
0,481,1
Bologna-Roma
Pisa nord

Genova-Livorno

2,678,9
Scandicci3,278,3
Lastra a Signa5,875,7
Ginestra Fiorentina15,266,3
Montelupo Fiorentino19,661,9
Empoli Est21,959,6
Empoli27,054,5
Empoli Ovest29,452,1
San Miniato35,046,5PI
Santa Croce sull'Arno38,343,2
Montopoli in Val d'Arno44,137,4
Pontedera50,531,0
Pontedera - Ponsacco55,526,0
Diramazione per Pisa58,523,0
Lavoria
Lari - Casciana Terme
Crespina Lorenzana
62,019,5
Vicarello67,214,3LI
Genova
Firenze
Roma
69,212,3
Interporto Toscano "A. Vespucci" Est72,39,2
Interporto Toscano "A. Vespucci" Ovest75,36,2
Genova

Firenze Livorno

Grosseto

76,25,3
Stagno77,04,5
Livorno
Porto Mediceo
79,42,1
Tirrenia
Livorno
80,01,5
Darsena Toscana Ovest

Darsena Toscana Est

81,00,5
[27][D 5]
Diramazione per Pisa (compreso tratto autostrada A12)
TipoIndicazione↑km↑↓km↓Provincia
Cascina63,215,7PI
Navacchio68,110,8
Pisa Nord-Est
Strada statale 12
Strada statale 206
Cisanello
71,57,4
Pisa Aeroporto
G. Galilei
Stazione
75,23,7
Pisa centro[A 6]
Via Aurelia
Torre di Pisa
Pisa
75,83,1
Pisa ovest
Darsena Pisana
Torre di Pisa
R. Anconetani
75,93,0
Inizio tratto autostradale76,02,9
Marina di Pisa-Tirrenia
Mare
Porto
Camp Darby
78,50,4
Barriera Pisa Centro78,80,1
Genova - Roma78,90,0
[27][D 5]


Infrastrutture

Aree di servizio

L'impianto di erogazione sperimentale di idrogeno presso l'area di servizio di Grecciano Sud (non più in funzione)
Tratto principale

Nome↑km↑↓km↓Provincia
Lastra a Signa[A 7]10,2-FI
Montelupo Fiorentino[A 8]-65,1
San Miniato[A 8]-48,5PI
Valdera54,1-
Santa Lucia-27,4
Gello[A 7]56,5-
Pontedera Nord[A 8]-24,7
Grecciano Nord64,6-LI
Grecciano Sud-16,9
Mortaiolo Nord[A 9]69,4
Mortaiolo Sud[A 8]-10,8
[30]
Diramazione per Pisa

Nome↑km↑↓km↓Provincia
Cascina Nord[A 10]63,5-PI
Cascina Sud[A 8]-13,4
Titigano Ovest70,35-
Titignano Est-8,55
[30]

Gallerie

Tratto principale
La galleria Romito a Pontedera

Nel tratto intermedio, dove lambisce le colline nella zona di Pontedera, la strada presenta alcune brevi gallerie e passa sopra alcuni corti viadotti, non molto alti rispetto al piano di campagna sottostante.


NomeTipoLunghezzakmProvincia
San Romano[31]artificiale87 m39,639,7PI
Belvedereartificiale88 m46,646,7
Vallicelle[32]artificiale47 m47,047,0
Romitoartificiale268 m51,551,8

Viadotti

Tratto principale

La diramazione Ponsacco - Livorno è quasi completamente costruita su viadotto, alto pochi metri sul piano di campagna sottostante.


NomeLunghezzakmProvincia
Greve[D 7]860 m0,31,2FI
San Colombano[D 7]530 m4,44,9
Il Grillaio246 m14,014,3
Topole105 m15,515,7
Turbone~ 200 m17,217,4
Via Cappuccini142 m24,925,1
Ferrovia312 m27,527,9
Elsa238 m29,629,9
Dogaia84 m31,431,5PI
San Bartolomeo58 m36,436,5
Egola84 m37,337,4
Giunchetto130 m38,940,1
Rio Fontana200 m41,341,5
Borro Cinese70 m41,942,0
Botraccio85 m42,342,4
Varramista200 m44,344,5
Belvedere102 m41,841,9
Vallicelle68 m47,147,1
La Rotta400 m47,548,0
Montecastello236 m48,548,8
Era680 m52,553,2
Gello432 m55,355,8
Zannone661 m60,060,7
Crespina612 m60,961,6
Orcina553 m62,563,1
Isola650 m66,166,7LI
Tora[33]4500 m70,974,5
FS Roma-Pisa588 m78,579,1
Scolmatore Arno235 m59,359,6

Nella cultura di massa

Note

Annotazioni
Notizie
Documenti
Altre fonti

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Altri progetti

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